Ciclabili di Roma, il GRAB sfora ancora: cantieri prorogati fino a novembre, nuova grana per Gualtieri


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A Roma i cantieri delle ciclabili continuano a occupare strade e parcheggi anche nel pieno dell’autunno, mentre il GRAB voluto dalla Giunta Gualtieri supera la scadenza di giugno 2026 (quella che era stata annunciata Urbi et Orbi dalla Giunta, in pompa magna, come data di fine lavori) e resta al centro delle proteste di una parte dei residenti.

L’ultimo aggiornamento arriva da viale Tiziano e piazzale Manila, dove i lavori comportano limitazioni alla viabilità fino al 26 novembre. Un’altra data che si aggiunge a una vicenda già segnata da proroghe, contestazioni e interrogativi sui tempi di completamento.

Roma, il GRAB supera giugno e arriva a novembre

Il 7 settembre Il Nuovo 7 Colli aveva documentato cinque proroghe dei provvedimenti sulla viabilità collegati al GRAB, pubblicate alla fine di agosto. Gli atti riguardavano soprattutto il quadrante orientale della Capitale, tra via Prenestina, via dei Gordiani e le strade limitrofe.

Adesso il fronte dei lavori interessa anche viale Tiziano e piazzale Manila. Dal 28 settembre al 26 novembre sono previsti divieti di sosta continuativi, con rimozione dei veicoli in diversi tratti stradali. Un periodo che coincide con la ripresa autunnale del traffico cittadino.

Parcheggi vietati e strade occupate durante l’autunno

In viale Tiziano i divieti interessano il tratto tra viale delle Belle Arti e via Enrico Chiaradia, oltre all’area destinata alla sosta tra piazzale Ankara e piazza Apollodoro. Restrizioni anche in piazzale Manila, sulla carreggiata diretta verso via Flaminia.

Non si tratta di una chiusura generalizzata delle strade, ma di limitazioni che sottraggono temporaneamente spazi alla sosta e modificano l’utilizzo della carreggiata.

Il problema è soprattutto il calendario: i lavori proseguono quando scuole, uffici e attività lavorative sono tornati a pieno regime, aumentando il rischio di ulteriori difficoltà negli spostamenti quotidiani.

Le ciclabili contestate e la protesta dei residenti

Ma per Gualtieri il problema non riguarda soltanto i cantieri. Da mesi una parte dei residenti contesta le modalità con cui vengono realizzate le nuove piste ciclabili, considerate poco condivise con chi vive e lavora nei quartieri interessati.

Le proteste hanno coinvolto via Panama, via Guido Reni e diverse strade dell’Eur. Al centro delle contestazioni ci sono soprattutto i parcheggi eliminati, le modifiche alla circolazione e le caratteristiche dei nuovi percorsi.

I comitati hanno anche cercato di coordinare le proprie iniziative, mentre dal Campidoglio è stata rivendicata la disponibilità al confronto e sono stati annunciati correttivi ad alcuni progetti.

Gualtieri e le ciclabili, il nodo delle decisioni calate dall’alto

È proprio qui che si concentra la questione politica. Nessuno mette necessariamente in discussione l’utilità di collegamenti sicuri per chi si sposta in bicicletta. Il problema sollevato dai cittadini contrari riguarda piuttosto il metodo seguito per inserirli in quartieri già congestionati.

Una ciclabile può rappresentare un miglioramento della mobilità, ma quando comporta la perdita di posti auto e una diversa distribuzione degli spazi stradali diventa inevitabilmente anche una questione di vita quotidiana.

Per i residenti che protestano, il confronto dovrebbe precedere le scelte definitive, non limitarsi alla ricerca di correttivi dopo l’apertura dei cantieri.

La scadenza mancata e la domanda senza risposta

Resta infine il problema dei tempi. Nei documenti di presentazione del GRAB, il completamento dell’opera era indicato entro giugno 2026. Quella previsione è stata superata, mentre i lavori continuano in autunno.

Le cinque proroghe emerse ad agosto e le limitazioni previste fino a novembre non dimostrano, da sole, quando terminerà l’intero progetto. Documentano però che il calendario originariamente comunicato ai cittadini non è stato rispettato.

Ed è questo il punto più delicato per Gualtieri, anche in vista delle elezioni comunali del 2027: quanto ancora dovranno durare i cantieri e quale spazio avranno le richieste dei residenti nelle decisioni future?

Perché a Roma il confronto sulle ciclabili non riguarda più soltanto il diritto di pedalare in sicurezza. Riguarda anche quello dei cittadini di conoscere i tempi delle opere e di poter incidere sulle trasformazioni dei propri quartieri.