Cinema, Santori (Lega): “Roma, Europa e cinema, confronto europeo sulla cultura e sul futuro dei territori”
Roma ospita mercoledì 28 ottobre 2026, nella Sala del Carroccio in Campidoglio, un confronto internazionale dedicato al futuro del cinema e alle opportunità economiche e culturali che l’Europa può offrire ai territori. L’appuntamento, intitolato “Roma, Europa e Cinema: cultura, territori e nuove opportunità”, prenderà il via alle 9.30 con gli interventi istituzionali, mentre alle 10 inizierà il primo dibattito. Al centro dell’iniziativa, il ruolo del cinema come motore di sviluppo, occupazione e valorizzazione delle comunità locali.
Il Campidoglio incontra i protagonisti del cinema europeo
A promuovere l’incontro è Fabrizio Santori, consigliere dell’Assemblea Capitolina e membro del Comitato europeo delle Regioni, insieme a Matteo Bianchi, vicepresidente dello stesso organismo. L’iniziativa si svolge nell’ambito del World Film Festivals Congress – Cinetour, in programma nella Capitale dal 27 al 30 ottobre. Alla collaborazione partecipano Cinetour, presieduto da Can Saracoglu, Virginia Barrett, presidente dell’International Short Film Festival Corti da Mare, e le realtà organizzatrici InterAction Art e associazione Cinetour.
Cinema e turismo, le opportunità per i territori
Non soltanto film e festival, dunque. Il confronto affronterà anche le possibilità offerte dall’Unione europea alle industrie culturali e creative, con particolare attenzione al turismo cinematografico e alla cooperazione internazionale. L’obiettivo è capire come il grande schermo possa contribuire a far conoscere città, borghi e territori, favorendo nuove collaborazioni. Tra gli interventi previsti figurano Chiara Sbocchia, capo della segreteria del ministro della Cultura, e Lorenza Lei, responsabile del settore Cinema e Audiovisivo della Regione Lazio.
Spazio ai giovani: il futuro del cinema passa dall’Europa
Una parte dell’incontro sarà dedicata alle nuove generazioni, con testimonianze e domande di giovani professionisti del cinema italiani e stranieri. Si parlerà di mobilità culturale, progetti condivisi e opportunità per chi vuole costruire una carriera nell’audiovisivo. Il programma prevede anche interventi dei rappresentanti dei festival cinematografici europei e le conclusioni di Matteo Bianchi, fissate alle 12.15. La sfida è trasformare il dialogo tra istituzioni e operatori culturali in occasioni concrete per i territori e per i giovani talenti.