Cobolli-Zverev, l’Italia sogna Parigi: dove vedere (in chiaro) la finale che può cambiare la storia

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Il Roland Garros si prepara a incoronare un nuovo campione e la finale maschile mette di fronte due storie diversissime. Da una parte Alexander Zverev, eterno candidato al grande salto, ancora a caccia del primo titolo Slam. Dall’altra Flavio Cobolli, romano, volto nuovo del tennis italiano, arrivato all’appuntamento più importante della carriera con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere e tutto da prendersi.

Dove vedere Cobolli-Zverev

La finale tra Cobolli e Zverev è in programma domenica 7 giugno alle ore 15 sul campo Philippe-Chatrier. Il match sarà trasmesso in diretta tv in chiaro su Nove, canale 9 del digitale terrestre. Per chi preferisce lo streaming, la partita sarà visibile gratis su nove.tv e, per gli abbonati, anche sulle piattaforme collegate a Eurosport e Discovery+, oltre a DAZN e agli altri servizi che distribuiscono il segnale del torneo.

Zverev e il peso del tabù

Per Zverev questa non è una finale qualsiasi. Il tedesco ha già bussato più volte alla porta della gloria, ma nei Grand Slam gli è sempre mancato l’ultimo passo. A Parigi arriva con i favori del pronostico, con più esperienza e con la pressione addosso. È l’occasione che non può più sprecare: vincere significherebbe cancellare anni di rimpianti e chiudere finalmente il conto con il suo tabù più pesante.

Cobolli, il sogno italiano

Cobolli invece entra in campo con un’altra energia. Non parte favorito, ma ha già trasformato il suo Roland Garros in una storia nazionale. La finale è il premio di un torneo vissuto con coraggio, nervi e fame. Contro Zverev servirà una partita quasi perfetta: testa fredda, gambe leggere e nessuna paura del palcoscenico. Perché a volte, nello sport, la storia cambia proprio quando sembra già scritta.

Una finale oltre il tennis

Cobolli-Zverev non è soltanto una partita: è il duello tra chi deve vincere e chi può sognare. Il tedesco gioca contro il passato, l’italiano contro i limiti che gli altri gli hanno cucito addosso. Parigi diventa così il tribunale sportivo di due carriere: per Zverev può essere liberazione, per Cobolli consacrazione. In mezzo, un Roland Garros che l’Italia seguirà con il fiato sospeso.