Concertone Primo Maggio, svelati i primi nomi: da Geolier ai Litfiba, chi salirà sul palco a Roma
Il Concertone del Primo Maggio 2026 prende forma e cominciano ad arrivare i primi nomi degli artisti che saliranno sul palco di piazza San Giovanni in Laterano, a Roma. Anche quest’anno l’evento, promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany, si conferma uno degli appuntamenti più attesi della festa dei lavoratori. La manifestazione sarà trasmessa in diretta dalle 15 su Rai 3 e Rai Radio 2, con copertura anche su RaiPlay e Rai Italia, così da raggiungere il pubblico in tutta Italia e all’estero.
I primi artisti annunciati
Tra i nomi già confermati ci sono Geolier, che torna per la seconda volta al Concertone, Riccardo Cocciante, La Niña, Delia, Frah Quintale, Ditonellapiaga, Emma Nolde, Birthh, Eddie Brock, Angelica Bove e Sayf. Un cast che mette insieme artisti molto conosciuti e voci più nuove della scena italiana. L’idea è quella di costruire una line-up capace di parlare a pubblici diversi, mantenendo al centro la musica italiana di oggi, tra pop, cantautorato, urban e ricerca musicale.
Il ritorno dei Litfiba nella formazione storica
Uno dei momenti più attesi riguarda senza dubbio il ritorno dei Litfiba nella loro formazione storica degli anni ’80. Sul palco ci saranno infatti Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, un nome che da solo basta a richiamare l’attenzione di molti fan. Per il pubblico del Concertone sarà una delle esibizioni simbolo della giornata, perché unisce memoria musicale e grande richiamo popolare. Accanto ai big, spazio anche ai vincitori del contest 1MNEXT: Bambina, Cainero e Cristiana Verardo.
Il tema del 2026: lavoro e diritti nell’era dell’intelligenza artificiale
L’edizione 2026 ruota attorno a un tema molto concreto: “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Una scelta che lega la musica ai problemi reali del presente, parlando di occupazione, trasformazioni del lavoro e necessità di nuove garanzie. Il focus artistico scelto per quest’anno è “Il domani è ancora nostro”, una linea che punta a raccontare la contemporaneità attraverso canzoni, storie e generazioni diverse. Il risultato atteso è un evento popolare, accessibile e capace di unire spettacolo e messaggio civile.