“Conte ha incontrato Orsini per avere consigli sulla guerra”: dallo staff M5s smentiscono il retroscena
“In merito all’articolo pubblicato oggi da Repubblica, dal titolo “Conte chiede consigli a Orsini”, si chiarisce che il Presidente Giuseppe Conte non ha mai incontrato né parlato con Orsini, come è stato già ribadito più volte nei giorni scorsi in occasione di articoli simili. E di conseguenza non ha mai discusso, neppure per interposta persona, di possibili candidature di Orsini nel Movimento 5 Stelle. Dispiace che i lettori di Repubblica – nonostante il giornale avesse già ieri la nostra smentita – oggi debbano leggere un articolo che riporta notizie che non hanno fondamento”. Lo afferma lo staff del Presidente del M5S Giuseppe Conte.
Secondo Giovanna Vitale di Repubblica, «l’incontro è avvenuto all’inizio della scorsa settimana, propiziato da una persona che conosce bene entrambi e che avrebbe suggerito a Giuseppe Conte di scambiare quattro chiacchiere col professor Alessandro Orsini».
«In base alle confidenze trapelate dalla stretta cerchia contiana, il consiglio offerto all’ex premier sarebbe stato il seguente: “Parlaci, ha idee interessanti, assai diverse dal mainstream, che potrebbero tornarti utili”. E l’avvocato non se lo sarebbe fatto ripetere due volte, invitando a convegno la star dei talk-show lontano da orecchie e occhi indiscreti».
Che cosa si sono detti Conte e Orsini? La versione di Repubblica
«Caro professore io apprezzo molto il suo pensiero laterale», gli avrebbe detto Conte, una decina di giorni fa, nel corso dell’incontro chiesto per confrontarsi sul conflitto in Ucraina, le sanzioni alla Russia e le soluzioni per evitare che l’Italia e l’Europa escano dalla guerra con un’economia a pezzi e le ossa rotte. Un colloquio per fare un giro d’orizzonte, al termine del quale l’ex capo del governo giallorosso avrebbe buttato lì – fra il serio e il faceto – la disponibilità del M5S a candidarlo alle prossime Politiche. Una proposta che Orsini, ribattezzato URSSini dai detrattori, non avrebbe respinto. Anzi». Il problema, scrive Repubblica, «è che l’incontro sarebbe dovuto restare riservato».