Conte ha un problema: c’è un indagine della Procura di Roma sul suo (ex) socio
«È una indagine segretissima quella che i pm di Roma stanno conducendo su Giuseppe Conte e i suoi uomini d’oro e che svela Panorama in edicola domani». Lo anticipa il quotidiano La Verità.
I riflettori sono puntati in particolare sull’avvocato Luca Di Donna, 42 anni «ex collega dello studio Alpa. Rampante avvocato con ottime entrature in politica e nell’intelligence, considerato l’eminenza grigia dell’ex premier. L’avvocato Di Donna negli ultimi anni è diventato un ben remunerato consulente di aziende controllate dallo Stato. Proprio nel periodo in cui il suo (ex) socio è arrivato a Palazzo Chigi.
A dare il via all’indagine sarebbero state le dichiarazioni del faccendiere Piero Amara sugli incarichi affidati attraverso un altro lobbista molto chiacchierato, Fabrizio Centofanti, all’allora avvocato Giuseppe Conte.
L’indagine che preoccupa Conte
I magistrati stanno verificando modalità e tempi del suo ricchissimo portafoglio clienti che, durante gli anni di Giuseppe Conte alla guida del governo, gli ha consentito di quintuplicare il fatturato. In particolare, gli inquirenti si stanno concentrando sui sostanziosi incarichi di consulenza con aziende dello Stato. Tra le ipotesi di reato sul tavolo c’è il traffico illecito di influenze. Ma non finirebbe qui.
C’è di certo che le sue entrate, tra il 2017 e il 2018, si sono quintuplicate, toccando quasi 750mila euro, e nel 2020, l’anno d’oro con Conte alla guida del governo giallo-rosso, hanno sfiorato gli 800mila euro. L’unica flessione è stata registrata nel 2019 quando il reddito è «solo» raddoppiato rispetto al 2017.
Il nome dell’avvocato Di Donna, sui giornali, è stato associato anche alla costituenda scuola di formazione politica dei grillini e alla stesura delle liste per le prossime Amministrative. Insomma, più di un socio, un fidatissimo collaboratore, pronto a scendere in campo in politica. Ovviamente al fianco dell’Avvocato del popolo.