Da 4 a 9 deputati in pochi mesi: Vannacci allarga la pattuglia parlamentare e punta alla doppia cifra


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Da quattro deputati alla fine di maggio a nove a settembre: in meno di quattro mesi la rappresentanza di Futuro Nazionale alla Camera è più che raddoppiata e, con l’arrivo di Tommaso Calderone, alla doppia cifra manca ormai aritmeticamente un solo ingresso. È questa la fotografia aggiornata della formazione guidata da Roberto Vannacci a Montecitorio.

Tutto comincia con quattro nomi

La data da segnare è il 27 maggio 2026. Quel giorno la Camera autorizza all’interno del Gruppo Misto la componente “Futuro Nazionale Vannacci – Free”. I primi quattro deputati sono Edoardo Ziello, Laura Ravetto, Emanuele Pozzolo e Rossano Sasso. Non è ancora un gruppo parlamentare autonomo, ma da quel momento Futuro Nazionale ottiene una propria presenza organizzata dentro Montecitorio.

La partenza, dunque, è da quota quattro. Ma dura pochissimo.

Otto deputati appena dodici giorni dopo

L’8 giugno arrivano contemporaneamente altri quattro parlamentari: Domenico Furgiuele, Gianangelo Bof, Attilio Pierro e Davide Bergamini. Futuro Nazionale passa così da quattro a otto deputati in appena dodici giorni. Furgiuele e Bof arrivano direttamente dalla Lega; Pierro e Bergamini entrano dalla componente di Forza Italia, dopo avere avuto anch’essi una precedente esperienza nel gruppo leghista durante questa legislatura.

Il dato racconta soprattutto una crescita concentrata: nel giro di meno di due settimane la consistenza parlamentare viene praticamente raddoppiata.

Calderone è il nono

Il nuovo salto arriva il 21 settembre. Il deputato siciliano Tommaso Calderone lascia Forza Italia e aderisce a Futuro Nazionale, portando a nove il numero dei deputati riconducibili alla formazione di Vannacci. Il passaggio viene presentato il 22 settembre alla Camera. Calderone è un avvocato ed è vicepresidente della Commissione Giustizia di Montecitorio.

È inoltre il terzo deputato proveniente immediatamente da Forza Italia ad approdare nella componente, dopo Pierro e Bergamini.

Chi sono oggi i nove

La squadra è quindi composta da Ziello, Ravetto, Pozzolo, Sasso, Furgiuele, Bof, Pierro, Bergamini e Calderone.

Le provenienze aiutano a capire come si sia formata. Cinque — Ziello, Ravetto, Sasso, Furgiuele e Bof — sono arrivati direttamente dalla Lega. Pierro e Bergamini hanno aderito da Forza Italia, ma avevano precedentemente militato nel gruppo leghista durante la stessa legislatura. Pozzolo era passato nel Misto dopo l’uscita da Fratelli d’Italia. Calderone arriva invece direttamente dagli azzurri.

La doppia cifra è ormai a un solo ingresso

Vannacci questa mattina ha precisato che la priorità di Futuro Nazionale non è costituire un gruppo parlamentare autonomo, ma incidere attraverso attività, risoluzioni ed emendamenti nelle politiche nazionali. Commentando l’arrivo di Calderone, ha però scherzato sulla crescita della pattuglia dicendo che “la sporca dozzina cresce”.

Il dato resta quindi puramente matematico ma politicamente osservabile: a maggio erano quattro, a giugno otto, oggi sono nove.

E il prossimo eventuale passaggio avrebbe una caratteristica immediatamente visibile anche fuori dai palazzi: porterebbe per la prima volta Futuro Nazionale alla doppia cifra dei deputati alla Camera.