De Gregori riparte dai teatri: dieci serate a Roma con il tour ‘Nevergreen’, per riscoprire le sue ‘canzoni dimenticate’
Francesco De Gregori torna sul palco e sceglie Roma per riaprire il dialogo con il suo pubblico. Dal 27 ottobre, il cantautore sarà protagonista per dieci serate alla Sala Umberto con lo spettacolo “Nevergreen (Perfette sconosciute)”. Non un semplice concerto, ma una serie di appuntamenti pensati per un ascolto ravvicinato, quasi confidenziale. Una scelta che va controcorrente rispetto ai grandi eventi di massa e rimette al centro canzoni, parole e rapporto diretto con gli spettatori.
Una scaletta diversa ogni sera
Il progetto “Nevergreen” punta su una formula precisa: ogni concerto avrà una scaletta diversa. De Gregori alternerà i brani più amati dal pubblico a pezzi meno noti, raramente eseguiti dal vivo. Il titolo dello spettacolo racconta già una direzione: non solo i classici sempreverdi, ma anche quelle “perfette sconosciute” rimaste più nascoste nel suo lungo repertorio. Per i fan sarà quindi l’occasione di ascoltare un De Gregori meno prevedibile, più libero e vicino alla sua storia musicale.
Una band solida e ospiti a sorpresa
Sul palco, il cantautore romano sarà accompagnato da una formazione di grande esperienza. Con lui ci saranno Guido Guglielminetti al basso e contrabbasso, Primiano Di Biase alla direzione artistica, hammond, tastiere e fisarmonica, Carlo Gaudiello al piano e tastiere, Paolo Giovenchi alle chitarre, Alessandro Valle alla pedal steel guitar e mandolino, e Simone Talone alla batteria e percussioni. Completano il gruppo le coriste Francesca La Colla e Cristina Greco. Annunciata anche la presenza di ospiti a sorpresa.
Dopo Roma, dieci date anche a Milano
Dopo le serate romane alla Sala Umberto, De Gregori porterà “Nevergreen (Perfette sconosciute)” anche a Milano, al Teatro Out Off, a partire dal 25 novembre, con altri dieci appuntamenti. Le prevendite sono già disponibili. Per chi ama la canzone d’autore, questo ritorno rappresenta una proposta semplice ma forte: meno effetti, più musica. In tempi in cui tutto corre veloce, De Gregori sceglie il teatro, l’ascolto e una scaletta che cambia sera dopo sera.