Ecco tutti i presepi da visitare fino al 6 gennaio. Ma occhio ai giorni ‘rossi’

E’ dal lontano 1223, quando San Francesco creò il primo presepe della storia, che ancora oggi in molti paesi del Lazio e di tutta Italia vengono allestiti e organizzati Presepi Viventi e Artistici. Hanno lo scopo di rendere le atmosfere artistiche natalizie più suggestive e accattivanti. Ma anche di tramandare la storia del paese e le sue antiche tradizioni religiose e culturali. Certo quest’anno siamo costretti durante le feste ad uscire una volta sola al giorno. E in lockdown con il coprifuoco serale non sarà facile né allestirli né goderseli i presepi, sopratutto quelli ‘umani’.  Nei borghi del Lazio i cittadini non potranno prodigarsi per dar vita ad una delle tradizioni più sentite in inverno: il presepio vivente è rimandato al prossimo anno. Perdiamo con il Covid la suggestione della cornice storica dei piccoli centri laziali che da sempre aggiunge ulteriore fascino al Natale. Ma tant’è, bisognerà accontentarsi. Nelle Chiese di Roma e di tutta la Regione tuttavia sono stati allestiti i presepi artistici. Più per i cittadini del luogo che per i pellegrini, che purtroppo non vi faranno visita.

100 presepi e ‘Guerre Stellari’ in Piazza San Pietro

In Vaticano dal 13 dicembre (aperta fino al 17 gennaio 2021, dalle ore 10 alle 20) è presente la mostra tradizionale dei 100 Presepi. Una delle esposizioni natalizie religiose e d’arte più conosciuta nel Lazio e in Italia. I presepi esposti vengono da tutte le regioni d’Italia e da circa 25 paesi esteri. Quest’anno l’esposizione è stata allestita all’aperto sotto il colonnato di Piazza San Pietro. Dove invece il presepe centrale accanto all’albero, dal tono futuristico alla ‘Guerre Stellari’  ha ricevuto diverse critiche interne ed esterne al Vaticano. Mentre il Papa lo ignora e all’Angelus ricorda ai fedeli di visitare ‘solo’ la mostra dei 100 Presepi. Monsignor Viganò, già nunzio apostolico, lo ha additato come una mostruosità. Ne ha scritto persino il New York Times. Il presepe monumentale è opera del liceo artistico di Castelli, paesino abruzzese in provincia di Teramo e importante centro della ceramica.

Sempre a Roma novità in centro. A piazza di Spagna si può ammirare il presepe gigante di un artigiano di Napoli. Opera molto tradizionale, realizzata con tecniche di 4 secoli fa, in terracotta e vetro. Invece, in Piazza del Popolo, da poco restaurato, è stato installato il presepio in cartapesta. Con 33 statue ispirate alle scene di vita popolare. L’opera di Bartolomeo Pinelli, è stata realizzata dalle botteghe artigiane di Lecce. Da non perdere.

http://www.7colli.it/possiamo-dirlo-il-presepe-del-vaticano-e-veramente-uno-schifo-26282/

I presepi in finestra a Palestrina e a Tivoli

Tra chiusure e semi aperture, in giro per i paesi più caratteristici del Lazio poco si potrà fare. Proprio a Greccio, patria del presepio di San Francesco, il 27 dicembre apre nel centro storico, dalle ore 10 alle 18, la XXII Mostra dell’artigianato e dell’oggettistica per il presepio. Invece  a causa dell’emergenza Covid sarà chiuso il museo del presepio fino al 15 gennaio 2021. Nel cuore della Ciociaria ad Alatri è stata annullata la tradizionale mostra dei presepi, così come il presepe vivente di Bolsena è rimandato a Natale 2021. Evento annullato anche a Palestrina e Tivoli dove però la mostra si trasforma in fotografia dal titolo ‘Natale che ci salva’. Le famiglie sono state invitate a scattare immagini sulla Natività e realizzare presepi alle finestre e sui balconi. Ogni partecipante dovrà fotografare la propria rappresentazione casalinga della Natività e inviare l’immagine al centro diocesano tramite posta elettronica. Gli autori dei presepi più belli, valutati da una giuria dei membri della Diocesi, riceveranno in premio una Bibbia e la pubblicazione della propria foto sui media della Diocesi.

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/presepe-vaticano-divide-i-fedeli-unoffesa-ai-cattolici-1911616.html

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