Effetto Coronavirus: nel 2021 arriverà una stangata da 860 euro a famiglia

stangata 2021

Arriva la stangata per il 2021. La ripresa delle attività e un possibile ritorno alla normalità e ai consumi infatti, riporta il Codacons, avrebbero effetti sui prezzi al dettaglio che, come noto, nel 2020 sono risultati in deflazione . Un leggero incremento dei listini, quindi, che nel 2021 potrebbe determinare una maggiore spesa annua pari a complessivi +200 euro a famiglia, cui si aggiungono +142 euro per i soli rincari del settore alimentare, i cui prezzi già negli ultimi mesi del 2020 hanno subito sensibili rialzi. Rincari anche per le bollette, con quelle di luce e gas che risentiranno delle tensioni sul fronte dell’energia (+69 euro annui) mentre forti aumenti si attendono per Tari e acqua, con numerosi comuni che hanno già deliberato rincari delle tariffe (in media +55 euro annui).

Le famiglie italiane come vacche da mungere

Costerà di più spostarsi con aerei, traghetti, pullman, ecc. (+75 euro), ma anche mangiare fuori e divertirsi (+58 euro) o viaggiare, acquistare soggiorni e pacchetti vacanze, trascorrere una giornata al mare, ecc. (+72 euro). Rincari determinati dai lockdown del 2020 che hanno affossato il giro d’affari degli operatori del settore e che potrebbero scatenare nel nuovo anno un incremento generalizzato delle tariffe.Sul fronte auto, costerà di più la manutenzione, la revisione, e gli altri servizi connessi all’automobile, mentre già da settimane sono in corso rialzi dei prezzi dei carburanti alla pompa, che rischiano di proseguire nel 2021 (+130 euro a famiglia).

Stangata 2021: quali sono i settori interessati

Non tutti i settori saranno però interessati alla stangata del 2021. “Dagli aumenti – analizza il Codacons – il nuovo anno si aprirà infatti con il blocco dei pedaggi autostradali, che almeno fino a luglio non subiranno modifiche, e anche per le multe stradali non ci saranno rincari, ma anzi quelle più pesanti e superiori a 250 euro registreranno una diminuzione del -0,2%; in calo anche le tariffe Rc auto, con un risparmio stimato in circa 9 euro a famiglia”.

Il calcolo arriva in concomitanza con un altro studio del Codacons. Il Natale 2020 ha infatti segnato un calo record dei consumi da parte delle famiglie. “L’impossibilità di spostarsi tra regioni, i limiti su cenoni, pranzi e ricongiungimenti, unitamente alle difficoltà economiche di una consistente fetta di popolazione, hanno portato ad una contrazione complessiva dei consumi natalizi del -20% rispetto al 2019, con una perdita di circa 2 miliardi di euro”.

A Natale gli italiani hanno speso 2 miliardi in meno

A ridursi è stata la spesa per gli addobbi della casa (-15%). Inoltre, per la prima volta, i consumi alimentari hanno subito un vero e proprio tonfo del -10%. La stima è di circa -500 milioni di euro di cibi e bevande. Il 28% gli italiani non ha acquistato quest’anno alcun regalo di Natale. Mentre tra i doni più acquistati nel 2020 si piazzano in testa i giocattoli, elettrodomestici e prodotti hi-tech. Complessivamente, gli italiani hanno speso circa due miliardi di euro rispetto allo scorso anno, fermandosi a quota 8 mld, con un esborso a famiglia che passa dai 386 euro del 2019 ai circa 308 euro del 2020.

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