Favola senza lieto fine per i bambini di Villa Gordiani: grazie, signora Raggi

villa gordiani, raggi

C’era una volta un campo di calcio. Un campo di calcio di Villa Gordiani, dalla tradizione antica, che aveva resistito per oltre 70 anni a una guerra, a scempi edilizi ed espropri. Poi, un brutto giorno non arrivò una strega malvagia, ma una sindaca maldestra. E quel campo chiuse i battenti.

E’ la favola senza lieto fine. Anzi, un vero e proprio incubo, che stanno vivendo gli abitanti di villa Gordiani.

Quel campo di calcio, in un quartiere popoloso e difficile della periferia romana non era solo un luogo di ritrovo e di socialità. Rappresentava anche un’opportunità e un simbolo di riscatto per chi una scuola calcio costosa non poteva permettersela.

Tutto questo, grazie a Virginia Raggi e alla sua disastrosa giunta, non c’è più. La scuola calcio San Lorenzo chiude i battenti. I fumi tossici provenienti dal vicino campo rom sono diventati insopportabili. Centocinquanta bambini, non potendo più allenarsi per evidenti difficoltà respiratorie causate da quotidiani roghi accesi all’interno del campo rom di via dei Gordiani, rimarranno a casa in un lockdown prolungato.

Tutto questo, mentre il resto delle società calcistiche hanno ripreso ormai da mesi le attività. Ancora una volta la giunta Raggi segna un altro fallimento, questa volta sul piano nomadi.

“È scandaloso che io debba chiudere la mia scuola calcio per i roghi tossici”, dice alle Iene il gestore del San Lorenzo Calcio Fabio Eleuteri. “E non dare la possibilità a più di 150 bambini del quartiere di continuare a fare la scuola calcio che amavano, questo perché è un pericolo per la loro salute”. Ma possibile che non sia intervenuto nessuno? “I roghi tossici ci sono più o meno da 4 o 5 anni”, dice Fabio. “Abbiamo chiamato la polizia, i carabinieri, i vigili del fuoco, abbiamo chiamato tutti. Alla fine non sapevamo più cosa fare e ci siamo rivolti a Le Iene”.

Quattro o cinque anni. Proprio da quando Virginia Raggi siede in Campidoglio. Per tutta risposta, la Raggi ha risposto con le solite dichiarazioni inconcludenti e soprattutto fumose. Quasi più nocive dei fumi tossici dei suoi tanto coccolati rom. A ottobre, saranno gli unici che avranno interesse a votarla.

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