Festa di Halloween abusiva a Fiumicino: locale al triplo della capienza

festa abusiva Fiumicino

Festa abusiva a Fiumicino: il parcheggio pieno, 4 addetti alla sicurezza all’ingresso e 260 persone che ballavano in un locale “addobbato” per l’occasione con ragnatele e fantasmi, incuranti di non rispettare la normativa anti-covid 19.

Questo lo scenario prospettatosi agli agenti del commissariato di Fiumicino, a mezzanotte della sera di halloween. I poliziotti, allora, hanno proceduto ad un capillare controllo amministrativo e il titolare, a quel punto, ha subito palesato di non essere in possesso delle autorizzazioni specifiche per i locali da ballo. Inoltre, lo stesso locale era idoneo a contenere 120 clienti, mentre, al momento del controllo, ce n’erano più del doppio.

La festa a Fiumicino nel locale Opera

Il titolare è stato sanzionato ed a suo carico verrà inviata alla Procura della Repubblica una dettagliata informativa di reato.

Lo stesso locale è stato già oggetto, in passato, di alcune chiusure temporanee per violazione della normativa anti-covid 19, nonché destinatario di un provvedimento del Questore di sospensione temporanea della licenza ai sensi dell’articolo 100 T.U.L.P.S. che, anche questa volta, verrà richiesto alla competente Divisione Polizia Amministrativa della Questura.

È accaduto nel locale Opera in Via di Valle Sacra a Isola Sacra, nella notte di Halloween. Il locale era idoneo a contenere 120 clienti, mentre, al momento del controllo, ce n’erano più del doppio.

Violazione delle norme anti Covid: il blitz di marzo

Nel marzo scorso, un blitz analogo aveva portato allo stesso provvedimento di chiusura. All’esterno del locale, infatti, gli agenti hanno rinvenuto 250 giovani, tra i 14 e i 24 anni, accalcati e sprovvisti dei dispositivi di protezione individuale. La musica che stavano ascoltando, dato l’alto volume, stava inoltre arrecando disturbo all’intero vicinato. Una volta all’interno dell’esercizio, i poliziotti hanno constatato che nemmeno il personale indossava le mascherine. In più, il locale era privo del registro per rintracciare gli avventori in caso di focolaio infettivo. Numerosi tavolini erano stati inoltre collocati, senza permesso, all’aperto, nei pressi di un palazzo fatiscente. Quest’ultima circostanza ha reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, che, constatato il pericolo per la pubblica incolumità, hanno immediatamente transennato l’area. Elevate infine numerose sanzioni per violazioni amministrative.

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