Finto centro massaggi “tantra” all’Eur: prestazioni sessuali da 250 euro al posto dei trattamenti

polizia locale Roma

Dietro la vetrina di un elegante centro massaggi “tantra” si nascondeva un’attività ben diversa. I clienti prenotavano attraverso un sito internet che pubblicizzava normali trattamenti di benessere, ma una volta entrati nell’appartamento potevano ottenere anche prestazioni sessuali a pagamento, con tariffe che arrivavano fino a 250 euro per incontro.

Dopo oltre un anno di indagini, la Polizia Locale di Roma Capitale ha smantellato quello che ritiene essere un sistema organizzato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Al centro dell’inchiesta una donna italiana di 52 anni, ritenuta la gestrice dell’attività, nei cui confronti l’Autorità giudiziaria ha disposto una misura cautelare.

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Il centro massaggi pubblicizzato online

L’inchiesta, condotta dagli agenti del Reparto di Polizia Giudiziaria e dell’XI Gruppo Marconi della Polizia Locale, è partita all’inizio di giugno dello scorso anno. I caschi bianchi hanno concentrato l’attenzione su un appartamento all’Eur, dove operava un centro massaggi pubblicizzato attraverso un sito internet che proponeva servizi apparentemente riconducibili ai tradizionali trattamenti tantra. Da quanto emerso nel corso delle indagini, però, dietro quell’attività si sarebbe celata un’organizzazione finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione.

L’indagine, coordinata dai magistrati del Dipartimento Criminalità grave e diffusa della Procura della Repubblica di Roma, si è sviluppata attraverso un’articolata attività investigativa. Gli agenti hanno eseguito intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione, pedinamenti e raccolto le testimonianze di diversi clienti, ricostruendo il funzionamento del presunto giro di prostituzione. Secondo gli elementi raccolti, all’interno dell’appartamento operavano diverse donne, tutte maggiorenni, italiane e straniere, disponibili ad accogliere clienti durante l’intero arco della giornata. Le prestazioni potevano arrivare a un compenso di 250 euro per ogni incontro.

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Le ragazze ‘comandate’ da una donna di 52 anni

Attraverso le indagini gli agenti hanno individuato la figura di riferimento dell’organizzazione. Si tratta di una 52enne italiana, nei cui confronti l’Autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La donna è gravemente indiziata dei reati previsti dalla legge Merlin, per aver, secondo l’ipotesi accusatoria, favorito, sfruttato o comunque tollerato l’attività di prostituzione all’interno del centro. Solo ieri un altro centro massaggi a luci rosse era stato scoperto al centro di Roma, in via Panisperna.

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