Fori Imperiali trasformati in una discarica di auricolari: Giannini (SOS Roma) denuncia lo scempio sotto il Campidoglio


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Roma, anche i Fori Imperiali finiscono nel mirino delle videodenunce di Daniele Giannini, esponente di SOS Roma, che mostra una lunga ringhiera ricoperta di auricolari usati dai turisti, proprio ai piedi del Campidoglio. Dopo le precedenti segnalazioni sul degrado della Capitale, questa volta le immagini arrivano da uno dei luoghi più conosciuti al mondo. Una distesa di fili colorati appesi alla recinzione, con i monumenti dell’antica Roma sullo sfondo. Uno spettacolo che Giannini contesta duramente, chiamando in causa l’amministrazione capitolina.

Auricolari abbandonati davanti ai monumenti di Roma

Il video, girato nelle ore serali e pubblicato sui social, mostra decine e decine di auricolari intrecciati lungo la ringhiera che costeggia l’area archeologica. Si tratta delle cuffiette utilizzate durante le visite guidate, evidentemente lasciate sul posto anziché essere smaltite correttamente. Giannini percorre il marciapiede, indica la recinzione e denuncia una situazione che considera incompatibile con il prestigio del centro storico. Il contrasto è evidente: da una parte i monumenti, dall’altra una barriera ricoperta di oggetti abbandonati.

Giannini torna all’attacco sul degrado della Capitale

Non è la prima volta che l’esponente di SOS Roma documenta situazioni di incuria attraverso i propri filmati. Nei mesi scorsi le sue segnalazioni, riprese anche dal Nuovo 7 Colli, hanno riguardato alberature, spazi pubblici e problemi di manutenzione urbana. Stavolta, però, la denuncia si sposta nel cuore turistico della città. Giannini richiama anche il confronto con altre capitali europee, chiedendosi come possa essere tollerata una situazione del genere in un luogo tanto rappresentativo.

Il Campidoglio ordina la rimozione delle cuffiette

La vicenda, nel frattempo, ha provocato una reazione dell’amministrazione. Il 3 novembre il Campidoglio avrebbe chiesto ad AMA la rimozione immediata delle cuffiette, dopo la diffusione delle immagini sui social. Un intervento annunciato che distingue questo caso da altre segnalazioni rimaste senza una risposta pubblicamente documentata. Resta invece da verificare quando la pulizia sarà materialmente completata e quali misure verranno adottate per impedire nuovi abbandoni.

La domanda che resta: chi controlla i Fori Imperiali?

Il problema, infatti, non si esaurisce con la rimozione degli auricolari. Qualcuno li ha lasciati sulla ringhiera, trasformando progressivamente una recinzione pubblica in un deposito improvvisato. Chi dovrebbe vigilare? E come evitare che la stessa scena si ripeta? Le immagini rilanciate da Giannini sollevano una questione precisa: la tutela quotidiana del patrimonio monumentale. Perché il decoro dei Fori Imperiali non dovrebbe dipendere dalla pubblicazione di un video virale. E una città che accoglie visitatori da tutto il mondo dovrebbe riuscire a garantirlo prima che lo scempio diventi una notizia.