Roma, frode internazionale da 60 milioni di euro: arrestata 42enne

Polizia

La cercavano in Lussemburgo e in tutta Europa. Ma lei era nascosta a Roma, in un appartamento tra il Trionfale e Pineta Sacchetti, dove sperava di passare inosservata tra i residenti e i turisti. Ma la sua fuga è finita tra le braccia degli agenti della Polizia di Stato, che hanno arrestato la donna, una 42enne destinataria di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità del Lussemburgo, ricercata per la sua attiva partecipazione in una maxi frode a livello internazionale da oltre 60 milioni di euro, basata su società fantasma.

A rintracciarla sono stati gli agenti della Squadra Mobile capitolina, insieme allo SCIP, il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, dopo una stretta collaborazione con le autorità lussemburghesi. Un lavoro lungo, fatto di riscontri, verifiche e incroci investigativi, che alla fine ha portato rintracciare la donna proprio a Roma.

Le società fantasma e il denaro da ripulire

Secondo gli inquirenti del Granducato, la 42enne avrebbe avuto un ruolo operativo all’interno dell’organizzazione criminale finita nel mirino dell’indagine transnazionale e avrebbe agito per conto di uno dei vertici dell’organizzazione criminale. Il suo compito era quello di occuparsi della contraffazione della documentazione necessaria per favorire il reimpiego e il riciclaggio dei proventi illeciti.

L’inchiesta ha ricostruito un meccanismo più ampio, con la costituzione fittizia di tre società, una delle quali con sede in Italia. Strutture usate come schermo per operazioni economico-finanziarie e per rendere più difficile la tracciabilità dei flussi di denaro. Il danno complessivo contestato supera i 60 milioni di euro.

L’arresto a Roma

La posizione della donna è stata ricostruita in Italia grazie a un lavoro paziente e coordinato tra autorità estere e forze di polizia italiane. Le ricerche congiunte hanno permesso di individuarla in un appartamento nel quartiere residenziale tra la Trionfale e Pineta Sacchetti, dove si era rifugiata in attesa di non farsi notare. Una volta localizzata, la 42enne è stata fermata ed è stata data esecuzione al mandato di arresto europeo emesso dal Lussemburgo per falsificazione di documenti pubblici autentici, frode, associazione a delinquere e riciclaggio di denaro proveniente da attività criminali.

Dopo l’arresto, la donna è stata associata alla casa circondariale di Rebibbia, dove resterà a disposizione della magistratura.