Gianicolo sgomberato ma solo a metà:”La favela occupata resta a un passo dal Cannone”. Campidoglio sotto accusa

La foto di EcoItaliaSolidale

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Roma, lo sgombero della baraccopoli abusiva del Gianicolo c’è stato il 28 luglio, ma a poche settimane dall’intervento il caso torna a pesare sull’Amministrazione Gualtieri: secondo un nuovo sopralluogo di Ecoitaliasolidale, nell’area a pochi metri dal Cannone di mezzogiorno sarebbero infatti rimasti rifiuti, materiali e almeno una struttura di fortuna ancora utilizzabile.

Lo sgombero c’è stato, ma il caso non è chiuso

La vicenda era esplosa già a maggio, quando Fratelli d’Italia ed Ecoitaliasolidale avevano denunciato la presenza di un insediamento irregolare nascosto nella vegetazione sotto il piazzale del Gianicolo, insieme a rifiuti e problemi di manutenzione. Sul caso il consigliere capitolino di FdI Federico Rocca aveva presentato un’interrogazione urgente. La presenza dell’insediamento era stata documentata anche dalla stampa.

Poi, il 28 luglio, era arrivato il blitz. La Polizia Locale aveva sgomberato l’area e smantellato baracche e tende, con l’intervento anche di uomini e mezzi AMA. Due persone erano state deferite all’Autorità giudiziaria per occupazione abusiva di suolo pubblico e per l’inottemperanza a un divieto di dimora disposto dal Questore.

Il nuovo sopralluogo: “Rifiuti e una baracca sono ancora lì”

Sembrava la fine della storia. Invece, secondo Ecoitaliasolidale, non sarebbe così. Piergiorgio Benvenuti, Emanuele Luca e Giuseppe Garozzo Zannini Quirini sono tornati nell’area e sostengono di aver trovato ancora sul posto materiali, rifiuti e resti dell’insediamento.

Soprattutto, segnalano la presenza di una baracca che apparirebbe quasi integra, o comunque recuperata e nuovamente utilizzabile. Un elemento che, se confermato dagli accertamenti dell’Amministrazione, trasformerebbe lo sgombero di luglio da soluzione definitiva a intervento ancora da completare.

Ed è proprio qui che si apre il problema politico per la Giunta Gualtieri: dopo aver liberato l’area, perché non sarebbe stata ancora completamente ripristinata?

A pochi metri da uno dei simboli di Roma

Il luogo rende la vicenda ancora più vistosa. Il Cannone del Gianicolo spara ogni giorno a mezzogiorno ed è una delle tradizioni più conosciute della Capitale: il rito risale al 1847 e dal 1904 il cannone si trova sul Gianicolo.

Non solo. La zona rientra nel grande contesto storico tutelato dall’UNESCO: il sito del Centro storico di Roma è stato esteso nel 1990 fino alle mura di Urbano VIII, comprese quelle gianicolensi.

È quindi difficile liquidare quanto denunciato come un semplice problema periferico di decoro.

Rocca prepara un’altra interrogazione: pressione sul Campidoglio

Adesso il caso è destinato a tornare direttamente in Campidoglio. Federico Rocca ha annunciato una nuova interrogazione per chiedere quali interventi siano stati effettuati dopo lo sgombero, se la bonifica sia stata completata e quali misure siano previste per evitare nuove occupazioni.

Ecoitaliasolidale chiede invece la rimozione definitiva di tutti i materiali e controlli costanti.

Ed è questo il punto più scomodo per l’Amministrazione Gualtieri: dopo le denunce di maggio e il blitz di luglio, il Gianicolo non dovrebbe avere bisogno di una terza puntata. Se rifiuti e strutture sono ancora presenti, lo sgombero ha risolto l’occupazione, ma non ancora il problema.