Grande raccordo delle Bici, la Sovrintendenza dice no a Villa Ada

Colpo di arresto per il progetto denominato GRAB dal Campidoglio. Che poi altro non sarebbe se non il Raccordo anulare delle bici. Una scommessa ambiziosa, che punta ad unire attraverso la mobilità ‘dolce’ e le due ruote le periferie e il centro storico di Roma. Seguendo in parte le sponde del Tevere, e attraversando i grandi parchi urbani. Come ad esempio quello ‘degli Acquedotti’, con il collegamento su via Tuscolana fino a San Giovanni. O utilizzando le corsie laterali di alcune strade a grande scorrimento, come via Nomentana. Ma anche connettendo la città al mare, con il collegamento tra Ostia ed Acilia. Dove poi dovrebbe essere possibile prendere la metro fino a Piramide. Insomma, una strategia da Capitale moderna. In linea con quanto avviene in molte altre parti d’Europa.

Peccato però che dei 140 chilometri di nuove ciclabili promesse, ad oggi ne siano stati realizzati poco più di 30. Molti tra l’altro in sede temporanea. Che significa aver semplicemente messo un po’ di vernice sui marciapiedi o a lato della carreggiata. Spesso togliendo posti auto e facendo impazzire il traffico. Con i residenti giustamente infuriati. Adesso arriva il nuovo stop, su Villa Ada. Perché per la Sovrintendenza, le bici dentro questo parco neoclassico già possono andare. Ma immaginare segnaletica e sedi proprie, altererebbe lo stato dei luoghi.

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Sì alle bici nella Villa, ma niente percorsi protetti

Le bici potranno continuare ad accedere dentro Villa Ada. Ma la Sovrintendenza è stata chiara in conferenza di servizi. Niente percorsi protetti, colori sgargianti e segnaletica. Perché verrebbero alterati lo stato dei luoghi e la bellezza neoclassica del posto. Inoltre, anche le essenze arboree sono vincolate. Con la presenza di lecci, querce da sughero e pinete. Così adesso esultano le associazioni ambientaliste ‘no bike’, come l’Osservatorio Sherwood. Che avevano chiesto la massima tutela dell’ecosistema interno alla Villa. Mentre il mondo dei ciclisti è in fermento. E non intende mollare la presa.

La Soprintedenza – scrivono gli ideatori del GRAB – ha già dato parere favorevole nelle sedi istituzionali deputate al passaggio del GRAB all’interno di Villa Ada. In sede di Conferenza di Servizi preliminare, infatti, era stato dato il via libera. Esprimendo alcune raccomandazioni di carattere generale già ampiamente recepite dal progetto GRAB (salvaguardare le essenze arboree, usare i medesimi materiali del tratto esistente, non modificare lo stato dei luoghi con segnaletica e arredo)”. Questo ‘No’, ne sono convinti dal GRAB, non si riferisce dunque a un nuovo parere. “Ma ad una informale valutazione che, lo chiarisce la stessa Soprintendenza, è stata formulata senza aver né visionato il progetto né aver espresso alcun parere a proposito”. Intanto però, almeno per ora, la pista ciclabile dentro Villa Ada è destinata a rimanere solo sulla carta.

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