Gualtieri caccia i militari (a costo zero) per mettere i suoi da 140mila euro l’anno
“Il Pd perde il pelo ma non il vizio e così cinque militari dell’Esercito vengono defenestrati in poche ore dal sindaco Gualtieri e dalla sua Giunta per fare spazio a funzionari da 140mila euro l’anno lordi. Un bel danno erariale se consideriamo che gli uomini con le stellette costavano all’amministrazione capitolina solo 1.000 euro al mese. Chissà se il ministro Guerini, anche lui del Pd, ha qualcosa da dire in difesa dei suoi uomini o se invece, per amor di partito, preferisce tacere dinnanzi a questa mancanza di rispetto e a questo sperpero di denaro pubblico”. Lo dichiara Massimiliano De Toma, deputato di Fratelli d’Italia.
Militari fatti fuori da Gualtieri per piazzare i suoi uomini
L’accordo per l’impiego delle divise al Comune della Capitale era stato voluto dall’ex ministro della Difesa, Elisabetta Trenta e poi confermato dall’attuale, Lorenzo Guerini. La Raggi aveva preso cinque generali.
«Il 31 dicembre scorso – racconta al Giornale uno dei generali defenestrat – in 3 ore mi hanno concluso il rapporto lavorativo. Il sostituto non è mai stato nominato e non arriverà per il momento. La carica è stata presa ad interim dal capo del dipartimento. È ovvio che debbano piazzare qualcuno nello specifico», peraltro con uno stipendio nove volte superiore a quello del generale.
Lo staff faraonico del sindaco dem (83 nuovi funzionari)
“Non è certo questo il modo di rispettare i criteri di economicità ai quali l’Amministrazione deve ispirarsi. Ogni giorno ascoltiamo richiami alla razionalizzazione delle spese e alla valorizzazione del personale interno. Richieste che sono evidentemente del tutto ignorate dalla coalizione che siede sul Colle capitolino”, ha denunciato Fabrizio Santori della Lega. Che è pronto a scommettere sul fatto che non finisce qui. Ovvero se già ci si avvia verso livelli record, con il numero di 83 unità, quasi con certezza si prevedono nuove infornate.