Gualtieri crea ‘Roma Sport’, la Lega boccia l’operazione: «Serviva assumere personale. Un altro carrozzone inutile e costoso»

Il Campidoglio di notte

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Roma Sport è stata approvata dall’Assemblea capitolina durante la lunga notte dell’assestamento di bilancio, ma la nascita della nuova azienda speciale voluta dall’amministrazione Gualtieri ha immediatamente aperto un duro scontro politico con la Lega, che la definisce un nuovo «carrozzone» destinato a produrre incarichi, strutture e costi aggiuntivi.

Il voto dopo la maratona sul bilancio

Il provvedimento è arrivato in Aula Giulio Cesare al termine della seduta fiume proseguita nella notte tra il 30 e il 31 luglio. Nell’ordine dei lavori figurava come proposta numero 112 e prevedeva la costituzione dell’Azienda speciale Roma Sport, l’approvazione del relativo statuto e la modifica dello statuto di Zètema Progetto Cultura.

La nuova struttura avrà il compito di occuparsi della gestione degli impianti sportivi di Roma Capitale. Il voto è arrivato pochi giorni dopo il primo via libera della Giunta capitolina, risalente al 22 luglio.

La Lega: «Una decisione presa a fari spenti»

Per Fabrizio Santori e Maurizio Politi, consiglieri capitolini della Lega, il momento scelto dalla maggioranza non è un dettaglio. Secondo i due esponenti del Carroccio, Roma Sport sarebbe nata «nel cuore della notte», in fretta e lontano dall’attenzione dei romani.

«È nato così, a fari spenti e poco visibile tra le foschie bollenti intorno a Palazzo Senatorio, il nuovo carrozzone targato Gualtieri», affermano Santori e Politi, rivendicando il voto contrario espresso dalla Lega.

Lo scontro sui costi e sulle nuove poltrone

L’opposizione contesta soprattutto le possibili conseguenze economiche e organizzative della scelta. Roma Sport, sostengono i consiglieri leghisti, rischierebbe di trasformarsi nell’ennesima struttura capitolina «inutile e costosa», con nuovi incarichi e ulteriori spese a carico del bilancio pubblico.

Si tratta di una valutazione politica contestata dal Campidoglio, che presenta invece Roma Sport come uno strumento pubblico destinato a rendere più efficiente la gestione degli impianti, garantire tariffe comunali calmierate e utilizzare gli introiti delle strutture più redditizie per sostenere quelle dei quartieri popolari.

La proposta alternativa: rafforzare gli uffici comunali

La Lega indica una strada completamente diversa. Invece di creare una nuova azienda speciale, Santori e Politi chiedono di scorrere le graduatorie degli amministrativi e rafforzare il personale di Roma Capitale, con particolare attenzione al Dipartimento Sport.

L’obiettivo, spiegano, dovrebbe essere quello di costruire professionalità interne e concentrare le risorse sui servizi che incidono direttamente sulla vita quotidiana: strade sicure, trasporti efficienti, quartieri puliti e una pressione fiscale più bassa.

Roma Sport diventa un nuovo terreno di scontro

La partita, dunque, supera la semplice gestione di piscine, palestre e centri sportivi. Da una parte la Giunta rivendica un nuovo modello pubblico, specializzato e capace di intervenire rapidamente sugli impianti comunali; dall’altra la Lega vede l’allargamento della macchina capitolina e il rischio di nuove poltrone.

Roma Sport è appena nata, ma è già diventata uno dei nuovi fronti dello scontro politico contro l’amministrazione Gualtieri.