Gualtieri e Patanè tagliano il nastro a Lepanto, ma sul cronoprogramma dei cantieri della Metro A resta il buio
Roberto Gualtieri ed Eugenio Patanè hanno inaugurato questa mattina, venerdì 6 novembre, la stazione Lepanto della Metro A riqualificata, ma mentre a Roma si taglia il nastro su una fermata rimessa a nuovo, resta ancora da conoscere il calendario complessivo e definitivo dei lavori che dovranno interessare le altre stazioni della linea. Una questione tutt’altro che secondaria per migliaia di pendolari, chiamati a convivere nei prossimi mesi con nuovi cantieri e possibili chiusure.
Lepanto rifatta, questa mattina il taglio del nastro
Il sindaco e l’assessore capitolino alla Mobilità sono arrivati a Lepanto per mostrare il risultato degli interventi iniziati nei mesi scorsi. La stazione era stata chiusa ai passeggeri dal 18 luglio al 30 agosto per consentire le lavorazioni più invasive, comprese quelle sui pavimenti, per poi riaprire mentre proseguivano finiture e sistemazioni. Questa mattina è arrivata la cerimonia istituzionale conclusiva.
A farsi notare, durante l’appuntamento, anche il consistente dispositivo di sicurezza attorno al sindaco e all’assessore. Una presenza apparsa particolarmente visibile ad alcuni cittadini che assistevano alla scena. E proprio il contrasto tra l’inaugurazione e i problemi quotidiani della rete ha inevitabilmente riportato la discussione dal restyling delle stazioni al servizio che passa sui binari.
Metro di Roma, il vero problema resta la frequenza dei treni
Solo due giorni fa il direttore generale di ATAC, Paolo Aielli, è intervenuto in Commissione Mobilità illustrando un sistema che continua a fare i conti con difficoltà operative, carenza di personale e percorrenze inferiori a quelle programmate. Sul fronte metropolitano la produzione complessiva risulta in crescita, ma pesa anche l’apertura delle nuove fermate della Metro C.
Sulla Metro B i nuovi treni Hitachi, attesi da tempo, devono ancora completare prove e autorizzazioni prima dell’ingresso progressivo in servizio. A settembre Patanè indicava novembre come obiettivo, senza però poter fissare una data certa per la prima corsa commerciale.
Sulla Metro C il nodo è ancora più evidente: ATAC ha indicato un’attesa media attorno ai 9 minuti, mentre un vero salto di qualità, con frequenze intorno ai 4-4,5 minuti, è previsto soltanto con l’arrivo della nuova flotta e non prima della fine del 2029.
Metro A, dalle promesse del 2026 ai cantieri ancora da programmare
Poi c’è la Metro A. Ed è qui che il taglio del nastro di Lepanto apre la domanda più scomoda. Nel 2024 il Campidoglio aveva indicato dicembre 2026 come termine per la riqualificazione delle 23 stazioni affidate ad ATAC. Lo stesso obiettivo era stato ribadito da Gualtieri nel novembre 2025. Ma il Piano industriale ATAC distribuiva già parte degli interventi sul 2027.
Per le dieci stazioni della tratta sud — da Ponte Lungo a Cinecittà — il Campidoglio aveva poi annunciato l’avvio degli interventi in autunno. Alcuni lavori sono effettivamente entrati nella fase operativa, ma manca ancora un cronoprogramma pubblico complessivo che dica ai romani, stazione per stazione, quando scatteranno le chiusure, quanto dureranno e quando ogni fermata sarà riconsegnata.
