Gualtieri fa il gradasso sul Recovery. Saltamartini: “Con lui ministro non lo avremmo mai avuto”

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“Fosse stato per il Gualtieri ministro dell’economia, il treno Recovery Fund non sarebbe mai passato. C’è voluta l’archiviazione del devastante governo Conte, la forte responsabilità della Lega e di Matteo Salvini, e il cambio di passo a via XX settembre per far si che l’Italia avesse un PNRR in grado di convincere l’Europa, con 500 milioni di euro stanziati solo per la Capitale. Sentire oggi l’ex ministro, ‘amico di Conte e fratello di Zingaretti’, atteggiarsi a novello Napoleone che divide e conquista è come minimo ridicolo”. E’ quanto dichiara la parlamentare romana della Lega e candidata al consiglio comunale, Barbara Saltamartini.

Trancassini: “Gualtieri sul Recovery per Roma non ha fatto nulla”

Una considerazione condivisa da Fratelli d’Italia.  “Gualtieri considera il Recovery per Roma un’opportunità unica e un treno che non passerà più? Mi fa piacere che stia lavorando su questo adesso, peccato però che fino a pochi mesi fa, quando era ministro dell’Economia, non abbia fatto nulla per la Capitale”. Così in una nota Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo Fdi in commissione bilancio.

“E peccato – aggiunge – che proprio Gualtieri non abbia accolto la proposta Fdi di inserire nel Pnrr 1 miliardo l’anno per Roma Capitale. Così avremmo avuto fondi, ma soprattutto opere realizzate e inaugurate entro il 2026. Roma non è mai stata presa in considerazione da Gualtieri – dice ancora Trancassini – che non ha mai pensato di rilanciarla”. “È quindi un paradosso che chi si sia macchiato di questa grave colpa, oggi ci speculi in modo spregiudicato”, conclude.