Gualtieri rilancia il TPL gratis, Schiuma (FdI) lo incalza: “E i miliardi già destinati a Roma che fine hanno fatto?”

Roma, in primo piano Schiuma, sullo sfondo un bus Atac e il sindaco Gualtieri

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Fabio Schiuma, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, porta lo scontro sul trasporto pubblico direttamente dentro il Campidoglio: prima di indicare al Governo come spendere le risorse utilizzate per ridurre le accise sul diesel, sostiene, Roberto Gualtieri dovrebbe spiegare ai romani come stanno procedendo gli investimenti miliardari già finanziati per la Capitale.

Schiuma mette Gualtieri nel mirino

L’affondo arriva dopo le parole pronunciate da Gualtieri alla festa di Alleanza Verdi e Sinistra. Il sindaco aveva sostenuto che, grosso modo, le risorse utilizzate su base annua per ridurre le accise sul diesel sarebbero sufficienti a finanziare il trasporto pubblico gratuito in tutta Italia. Una comparazione che Schiuma ribalta immediatamente contro il primo cittadino.

«Prima di fare i conti in tasca al Governo Meloni, dovrebbe farli nella propria amministrazione», attacca il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia.

Roma e gli 1,15 miliardi del PNRR

Schiuma mette quindi sul tavolo i numeri. E il primo è confermato dai dati ufficiali di Roma Capitale: il Campidoglio dispone di circa 1,15 miliardi di euro di finanziamenti PNRR, distribuiti su 279 progetti.

Una fetta particolarmente consistente riguarda proprio il settore evocato da Gualtieri: 526 milioni di euro sono destinati a 19 progetti per la mobilità sostenibile e green. Dentro questo pacchetto figurano 292 milioni per 411 autobus elettrici e le infrastrutture di ricarica, quasi 14 milioni per nuove piste ciclabili e 220 milioni per il rafforzamento della rete tranviaria.

Il maxi-programma da 4,3 miliardi per il Giubileo

Poi c’è il capitolo Giubileo. Il programma dettagliato degli interventi vale complessivamente 4,3149 miliardi di euro: circa 1,77 miliardi provengono dai fondi propriamente giubilari e circa 2,54 miliardi da altri finanziamenti già disponibili, compresi 500 milioni PNRR per Caput Mundi.

Non tutte queste risorse, però, sono direttamente gestite da Roma Capitale: il programma coinvolge numerosi soggetti attuatori, dalle partecipate capitoline alla Regione Lazio, fino al gruppo Ferrovie dello Stato e ad altre amministrazioni pubbliche. Un dettaglio necessario per distinguere il valore complessivo del piano dalle somme direttamente amministrate dal Campidoglio.

«Quei soldi come sono stati spesi?»

È proprio sulla mole complessiva degli investimenti che Schiuma costruisce la sua offensiva politica.

«Parliamo di una quantità straordinaria di denaro pubblico. E allora Gualtieri ci dica: questi soldi sono stati tutti spesi? Come sono stati spesi? Sono stati spesi bene?», domanda il dirigente di Fratelli d’Italia.

Il riferimento alle accise rende lo scontro ancora più netto. Gli interventi generalizzati adottati dal Governo sul diesel a partire da marzo 2026 avevano superato complessivamente i 2 miliardi di euro all’inizio di settembre. È quella cifra che Gualtieri ha utilizzato come termine di paragone per sostenere la possibilità di finanziare con la fiscalità generale un servizio pubblico universale.

Schiuma chiude con la domanda più pesante

Schiuma, però, riporta il confronto dentro Roma e chiede al sindaco di partire dai risultati prodotti dalle risorse già disponibili.

«Prima di spiegare al Governo come utilizzare i soldi degli italiani, Gualtieri renda conto fino all’ultimo euro delle enormi risorse ricevute dalla Capitale», conclude l’esponente di Fratelli d’Italia.

Poi la stoccata finale, destinata a diventare il vero cuore politico dello scontro: «Sindaco, quanti altri miliardi servono per far funzionare normalmente Roma?».