Gualtieri sul termovalorizzatore è già in ritardo: “Non faremo in tempo per il Giubileo”. FdI: “Quando la città pulita?”

Gualtieri vs. Almirante

Il termovalorizzatore di Roma nella peggiore delle ipotesi sarà pronto per ottobre 2026, forse anche prima ma molto difficilmente per il periodo del Giubileo. Tuttavia, questo non preoccupa Roberto Gualtieri. Il sindaco di Roma e commissario di Governo è certo che, impianto pronto o meno, la Capitale non si ritroverà in difficoltà nel 2025, l’anno santo. Questo grazie a un “piano di transizione” di invio oltrecitta’ de riifuti indifferenziati prodotti da Roma e su cui sta lavorando anche l’Ama. Infatti, non sarà più il “vincitore” del termovalorizzatore, come lo stesso Gualtieri disse la scorsa estate presentando il piano rifiuti di Roma, a doversi accollare l’immondizia della Capitale fino all’entrata in esercizio dell’impianto. “Il piano di transizione è a ottimo punto, daremo così sbocchi stabili e questo metterà Ama nella condizione di non rivedere ogni mese la logistica perché cambiano i fornitori- ha spiegato Gualtieri- È una procedura distinta rispetto a quella del termovalorizzatore che metterà in sicurezza la città, seppure a un costo maggiore, fino a quando non avremo gli impianti. Stiamo finalizzando questo pacchetto di transizione che ci traghettera’ da gennaio fino al 2026 e cioè fino all’operatività degli impianti”.

Le promesse di Gualtieri su Roma pulita entro Natale di un anno fa

Anche la fase transitoria “non prevedra’ l’uso delle discariche. Quindi non ci sarà un’ulteriore proroga dell’invaso di Albano, mentre si utilizzeranno prevalentemente termovalorizzatori”. Tornando al Giubileo senza termovalorizzatore, Gualtieri ha precisato che “il termine massimo (per l’entrata in funzione, ndr) è l’estate del 2026 ma non escludiamo si possa fare prima. Comunque, la certezza della prospettiva (di realizzazione di questo impianto, ndr) è uno dei fattori che ci stanno aiutando a stabilizzare la fase transitoria. Siamo in grado di farlo, anche sostenendone i costi (superiori, ndr), perché abbiamo la prospettiva di un termovalorizzatore che abbatte i costi: senza questo non saremmo in grado di avere sbocchi certi nel 2025”. Quindi “sul Giubileo non graverà la spada di Damocle della fragilità e incertezza sugli sbocchi- ha concluso Gualtieri- Sarebbe una situazione inaccettabile il rischio di una crisi dei rifiuti in quel periodo”. Il piano transitorio, come detto, prevedra’ un iniziale dimezzamento dell’uso delle discariche del Paese, “passeremo da 500mila tonnellate l’anno a 244mila fino ad azzerare”, mentre sulla raccolta differenziata si salirà al 50% nel 2024, che diventerà 52% nel 2025 e 55% nel 2026.

FdI: “Il campo largo di Gualtieri? Quello del termovalorizzatore di Santa Palomba”

“È paradossale che Gualtieri, l’unico sindaco che non si è mai occupato della sua città, trovi il tempo di tranquillizzare il suo elettorato parlando a vanvera di alleanze regionali e nuove elezioni. Noi, per ora, possiamo solo affermare che da oggi il ‘campo largo’ del Pd è solo un’area industriale di 10 ettari a Santa Palomba. In attesa del termovalorizzatore entro l’estate del 2026, stiamo ancora aspettando la ‘città pulita entro Natale 2021′. Più che Santa Palomba, a noi tutto questo sembra una santabarbara. Ci rimane solo un dubbio: ma il sindaco, tra i suoi poteri commissariali, ha anche quello di spostare il Giubileo?”. E’ quanto dichiara il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia Federico Rocca.

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