I corrieri potranno entrare nella ZTL di Roma: il Tribunale boccia (per ora) la stretta al Commercio della Giunta Gualtieri
I corrieri espressi potranno continuare a entrare nella ZTL del centro storico di Roma perché il TAR del Lazio ha sospeso, almeno per ora, la nuova stretta voluta e firmata dal sindaco Roberto Gualtieri. Non si tratta ancora di una bocciatura definitiva, ma il primo colpo giudiziario arriva addirittura prima dell’entrata in vigore dei divieti. La Roma delle ordinanze, delle telecamere e dei cancelli elettronici perde così subito un pezzo.
Il decreto che riapre il varco
A decidere è stata il 1° settembre la presidente della Prima sezione del TAR Lazio, Rosa Perna, con il decreto cautelare numero 4767. Il giudice ha accolto la richiesta urgente presentata da AICAI, Confetra, DHL, FedEx, UPS e dalle altre organizzazioni del trasporto, riconoscendo il possibile danno al regolare svolgimento dei servizi postali. Roma Capitale, al momento della decisione, non risultava ancora costituita in giudizio.
La stretta firmata da Gualtieri
Il ricorso prende di mira l’ordinanza numero 105, firmata personalmente da Gualtieri il 31 luglio. Dal 7 settembre al 7 dicembre avrebbe vietato ai veicoli merci l’accesso dalle 8 alle 18 nel centro storico, nella ZTL A1 del Tridente e nelle zone indicate dal provvedimento. Per i furgoni N1 dei servizi postali, riconoscibili dal marchio aziendale, accesso, circolazione, fermata e sosta sarebbero stati vietati dalle 10 alle 18.
Corrieri liberi, ma non senza regole
Il TAR ha congelato proprio la parte applicabile ai corrieri espressi, giudicando la situazione tanto grave e urgente da non poter aspettare la prima udienza collegiale. I furgoni potranno quindi continuare a effettuare le consegne secondo le regole precedenti. Non è però un lasciapassare selvaggio: rimangono necessari i normali permessi ZTL e continuano a valere il Codice della strada e i divieti di sosta. La stretta resta invece operativa per gli altri trasportatori.
Il modello delle “strette” perde un pezzo
È il primo incidente per un provvedimento presentato dal Campidoglio come esperimento destinato a ridurre traffico e occupazione degli spazi pubblici. Un esperimento che comincia amputato proprio nella parte relativa ai grandi corrieri. Il resto della strategia Gualtieri prosegue: Fascia Verde sempre più vasta, nuovi controlli elettronici, autovelox, photored e sensori pronti a trasformare Roma in una città osservata speciale, dove una targa viene letta molto più facilmente di quanto arrivi un autobus.
Divieti moderni, trasporti da Terzo mondo
La contraddizione politica resta tutta qui: il Campidoglio moltiplica divieti e telecamere mentre i romani continuano a misurarsi con attese, guasti, corse saltate e servizi sostitutivi. In autunno dovrebbero partire lavori in dieci stazioni della Metro A, da Ponte Lungo a Cinecittà, ma l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè non ha ancora fornito un calendario definitivo delle eventuali chiusure. La prossima decisione sui corrieri arriverà dopo il 16 settembre. Intanto il primo varco nel fortino delle “strette” è già aperto.