Scuole di Roma, maestre in rivolta: il 4 settembre assedio al Campidoglio. FdI: “Assumere le ex maestre poses e i funzionari educativi”
Le maestre e le educatrici precarie di Roma torneranno simbolicamente a “circondare” il Campidoglio il 4 settembre, quando i comitati hanno annunciato un nuovo presidio per chiedere assunzioni e stabilità, mentre Fratelli d’Italia sollecita anche il reintegro delle ex Poses e dei funzionari educativi nelle attività di coordinamento pedagogico.
Il 4 settembre la protesta dei precari
Il nuovo anno educativo si apre dunque con una mobilitazione davanti alla sede dell’Amministrazione capitolina. Al centro della protesta ci sono le prospettive occupazionali del personale inserito nelle graduatorie e la richiesta di trasformare il precariato in lavoro stabile. Fratelli d’Italia ha annunciato il proprio sostegno alle ragioni del presidio, accusando il Campidoglio di non avere ancora fornito una risposta ritenuta sufficiente dai comitati.
Roma Capitale, dal canto suo, ha avviato le procedure digitali per l’assegnazione delle supplenze nei nidi. La seconda convocazione consente ai candidati di scegliere le sedi entro le ore 13 del 4 settembre. Si tratta, però, di incarichi di supplenza e non delle stabilizzazioni reclamate durante la mobilitazione. La procedura è descritta sul portale istituzionale di Roma Capitale.
FdI contro le scelte del Campidoglio
Laura Marsilio, Marco Perissa e Federico Rocca attaccano direttamente l’assessora alla Scuola Claudia Pratelli. Secondo gli esponenti di FdI, il racconto dei nuovi servizi digitali, dei progetti pedagogici e degli incrementi di personale non sarebbe sufficiente a rappresentare le difficoltà quotidiane delle strutture, soprattutto nelle periferie.
Il partito contesta inoltre le recenti scelte organizzative sui coordinatori pedagogici e sui Poli per l’infanzia 0-6. L’accusa di avere aumentato “in maniera spropositata” il numero dei coordinatori e di avere “smantellato” il sistema dei Poli rappresenta, tuttavia, la posizione politica espressa nel comunicato e non può essere presentata come una conclusione amministrativa già accertata.
Il nodo delle ex Poses
La tensione cresce attorno alla posizione delle ex Poses e dei funzionari educativi. FdI chiede che nel tavolo sindacale indicato per il 4 settembre venga affrontato il loro reintegro nelle funzioni di coordinamento pedagogico. Il partito sostiene che queste lavoratrici siano state distolte dalle mansioni precedentemente esercitate e richiama un intervento della Regione Lazio sulla controversia.
A questa richiesta si aggiungono quelle riguardanti la salubrità degli edifici, le condizioni delle strutture educative e l’ammissione alle supplenze per la scuola dell’infanzia dei candidati in possesso di titoli affini. Questioni diverse che, alla vigilia del presidio, convergono tutte sul Campidoglio.
La prova politica per Gualtieri e Pratelli
Il 4 settembre diventa così una prova per l’Amministrazione Gualtieri. Da una parte il Campidoglio rivendica il piano occupazionale approvato nel 2026, che prevede complessivamente oltre 1.400 ingressi in diversi settori dell’amministrazione; dall’altra, precarie ed educatrici chiedono risposte specifiche sul futuro dei servizi scolastici.
Il confronto decisivo sarà sui numeri, sulle assunzioni effettivamente destinate al comparto educativo e sulle funzioni assegnate al personale. Dopo gli annunci, le graduatorie e le convocazioni digitali, la piazza del 4 settembre chiederà al Campidoglio un passaggio ulteriore: trasformare le promesse contestate dalla minoranza in decisioni verificabili.