I costruttori chiedono più cantieri per il Giubileo 2033, nella Roma record di Consumo di Suolo: faccia a faccia con la Giunta Gualtieri


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Nella Roma che nel 2025 ha registrato il primato nazionale di nuovo consumo di suolo – come ricostruito da Il Nuovo 7 Colli in un articolo di ieri, martedì 27 ottobre – i costruttori chiedono alla Giunta Gualtieri più cantieri, meno burocrazia e nuovi investimenti in vista del Giubileo 2033. Il confronto con la Giunta Gualtieri è fissato per oggi, 28 ottobre, nella sede di ANCE Roma–ACER, in via Guattani. A incontrare gli imprenditori è l’assessora capitolina ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini. Sullo sfondo, numeri ambientali che impongono una riflessione sulle prossime trasformazioni della Capitale.

Roma, 74 ettari di suolo consumati e 53 di verde perduti

Il rapporto ISPRA 2026, presentato il 27 ottobre, attribuisce a Roma 74 ettari di nuovo consumo di suolo nel 2025, al netto del fotovoltaico a terra. Altri dati dello stesso monitoraggio indicano la perdita di 53 ettari di spazi verdi urbani, che non vanno sommati ai precedenti perché le misurazioni possono sovrapporsi.Il primato arriva durante il mandato di Roberto Gualtieri e solleva una questione: come conciliare nuovi investimenti edilizi e tutela di un territorio già fortemente trasformato?

I costruttori guardano già al Giubileo 2033

La presidente di ANCE Roma–ACER, Francesca De Sanctis, ha indicato una strada precisa: avviare i programmi urbanistici, programmare grandi opere e manutenzioni e cominciare entro il 2027 a pianificare gli interventi per il Giubileo 2033. Le imprese temono un rallentamento delle commesse dopo la stagione del PNRR e dell’Anno Santo 2025. Chiedono quindi continuità negli investimenti, procedure più rapide e certezze economiche. Richieste che precedono l’incontro odierno e sulle quali non risultano ancora nuovi impegni annunciati da Segnalini.

Meno burocrazia e più fondi: le richieste al Campidoglio

Il 27 ottobre, intervenendo al Senato sulla riforma di Roma Capitale, De Sanctis ha insistito sulla necessità di risorse stabili, uffici tecnici rafforzati e tempi amministrativi più prevedibili. Il riferimento è anche al modello organizzativo sperimentato per il Giubileo. Non si tratta soltanto di costruire nuovi edifici: le richieste riguardano infrastrutture, manutenzioni e rigenerazione urbana. Ma proprio questa distinzione rende decisiva la scelta delle aree sulle quali concentrare i futuri investimenti.

Gualtieri promette tutela del territorio, ISPRA fotografa un’altra realtà

Il 23 luglio l’Assemblea Capitolina ha approvato le nuove norme tecniche del Piano regolatore, presentate dal sindaco Gualtieri come uno strumento per rilanciare la rigenerazione urbana e contenere il consumo di suolo, tutelando anche l’Agro romano. I dati ISPRA riguardano però il 2025, prima dell’approvazione della riforma, e non ne misurano ancora gli effetti. Resta aperto il problema politico: trasformare gli obiettivi annunciati dal Campidoglio in risultati ambientali verificabili.

Giubileo 2033, la domanda è dove sorgeranno i nuovi cantieri

Il faccia a faccia con Segnalini assume così un significato che va oltre gli interessi del settore edilizio. Le imprese chiedono lavoro e programmazione, mentre il Campidoglio deve dimostrare che lo sviluppo possa procedere senza aumentare ulteriormente la pressione sulle superfici naturali.

I nuovi cantieri non comportano necessariamente nuovo consumo di suolo: possono riguardare immobili esistenti e infrastrutture da riqualificare. Per Gualtieri, la questione sarà indicare quali opere finanziare, dove realizzarle e come verificarne l’impatto. Il Giubileo 2033 è ancora lontano, ma le scelte sul territorio cominciano adesso.