I romani pagheranno 14 milioni in più di interessi: Roma rinvia al 2028 il pagamento di 52 milioni di rate di mutui 2026-2027

Roma, il Campidoglio, foto generata con IA

Roma ha rinegoziato con Cassa Depositi e Prestiti una parte consistente dei mutui, vecchi e nuovi, con l’obiettivo di alleggerire le rate in scadenza tra giugno 2026 e dicembre 2027 e liberare così, nell’immediato, 52,8 milioni di euro. Il costo dell’operazione è già nero su bianco: a partire dal 2028 i romani pagheranno oltre 14,6 milioni di euro in più di interessi.

Più soldi ora, più interessi dopo

La decisione è contenuta nella delibera di Giunta capitolina n. 99 del 9 aprile. Va chiarito un punto: il Campidoglio non cancella il debito né ottiene alcuno sconto sui mutui. Semplicemente, rinvia in avanti il pagamento di una parte rilevante delle rate previste nei prossimi 18 mesi.

Il beneficio immediato per le casse comunali ammonta a 52.801.130,05 euro nel biennio: circa 25,6 milioni nel 2026 e circa 27,1 milioni nel 2027. In contropartita, però, il totale degli interessi da pagare fino alla scadenza aumenterà di 14.618.607,70 euro. Tanti soldi che avrebbero potuto essere usati per migliorare strade, trasporti, verde pubblico. Ma che invece verranno usati per ripianare interessi bancari.

Roma e il suo Bilancio da incubo

Che Roma fosse gravata da un pesante fardello di mutui, vecchi e nuovi, e che il bilancio preliminare presentasse forti criticità, lo avevamo già scritto nelle scorse settimane, carte alla mano. Alla luce di questa operazione, quel quadro appare oggi ancora più nitido.

Il Campidoglio si assicura infatti un margine di bilancio più ampio per il 2026 e il 2027, proprio nel tratto finale della consiliatura, mentre si avvicina la prossima stagione elettorale che porterà i romani al voto nel 2027.

La lettura politica

C’è poi un dato politico difficile da ignorare. Una scelta che scarica sulla città oltre 14,6 milioni di euro di interessi aggiuntivi è stata approvata nella seduta del 9 aprile in assenza del sindaco Roberto Gualtieri, della vicesindaca Silvia Scozzese, titolare della delega al Bilancio, e dell’assessore Alessandro Onorato.

È un’assenza che pesa. Perché quando si decide di alleggerire i conti oggi, facendo pagare di più domani ai romani, gli amministratori dovrebbero metterci la faccia davanti alla città e ai cittadini-elettori.