Ancora senza stipendio i lavoratori di Roma Metropolitane. Ed è sciopero

Alla fine i nodi mai risolti che riguardano il destino di Roma Metropolitane sono venuti al pettine. Perché la società del Campidoglio incaricata delle grandi opere infrastrutturali della Capitale e già messa in liquidazione, starebbe ‘sotto’ di circa 19 milioni di euro. Con i conti pignorati, tra atti esecutivi e contenziosi. Tra i quali da ultimo, quello con il soggetto privato che ha realizzato il corridoio della mobilità del Laurentino. Quello che doveva essere servito dai filobus, per intenderci. E che ancora è percorso da mezzi tradizionali, perché quelli elettrici sono in gran parte rotti o privi  di collaudo. E giacciono tristemente nella rimessa di Tor Pagnotta. Ma il grosso degli ammanchi deriverebbero dalla iscrizione delle riserve e dall’aumento dei costi nella realizzazione delle tratte delle metropolitane. Con i tempi che si sono dilatati a dismisura. Ma certo non per colpa dei lavoratori. Così prima e’arrivato il commissario liquidatore, quello stesso Mottura che ora è stato chiamato dalla Raggi a guidare l’Atac. E poi il nuovo direttore generale Giampaoletti, che non ha potuto far altro che prendere atto della situazione. Ma intanto le 150 maestranze rimaste in carico all’azienda a novembre non hanno visto quasi il becco di un quattrino. E stipendio e tredicesime di dicembre sono fortemente a rischio. Così dal 16 al 19 i lavoratori incroceranno le braccia. E se entro il 31 la situazione non si sblocca, saranno dolori.

Roma metropolitane a rischio crack. E ora saltano pure gli stipendi

I lavoratori in agitazione, il Comune ora ci deve dare le risposte e vogliamo lo stipendio

Sciopereranno dal 16 al 19 dicembre, sperando che in Campidoglio qualcuno si ricordi di loro. Visto che è previsto anche un sit in proprio accanto al Marc’Aurelio, nella piazza di fronte all’ufficio della Raggi. Si tratta dei 150 lavoratori della società in liquidazione Roma Metropolitane. Che rischiano di passare il Natale senza stipendio. Mentre l’azionista Comune si limita a tacere. Un atteggiamento non più sopportabile per maestranze e sindacati, che chiedono al contrario risposte urgenti. E la tutela di tutti coloro che negli anni hanno sempre dimostrato elevata professionalità e attaccamento al dovere. Di fatto, le parti sociali vorrebbero essenzialmente tre cose. Che l’amministrazione indicasse chiaramente il futuro per i lavoratori, magari con un loro assorbimento in Atac. Che le perdite venissero coperte dal Campidoglio, attraverso le necessarie poste in bilancio. E prima di tutto, che gli stipendi fossero immediatamente pagati.

Roma Capitale ha abbandonato la sua azienda

“Sono gli atti di Roma Capitale che mancano, abbiamo bisogno di certezze” hanno fatto sapere i dipendenti infuriati in un comunicato ripreso tra gli altri da Roma Today. “Il nostro impegno non è mai venuto meno nonostante le innumerevoli difficoltà a cui, nostro malgrado, siamo stati sottoposti. La Giunta capitolina avrebbe dovuto dare un forte e chiaro mandato agli uffici comunali preposti perché assolvessero ai propri compiti, non portando sull’orlo del fallimento l’azienda partecipata, con il rischio concreto di lasciare senza lavoro 150 persone. Dopo mesi di atti inutili o anche dannosi, portati avanti senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali e senza una strategia né una visione d’insieme anche minima, Roma Capitale ha lasciato la propria Azienda nelle mani di un privato, che tutela i propri interessi”.

Ci è stato riferito, infatti, dal direttore generale Giampaoletti di un imminente incontro con l’impresa che ha pignorato Roma Metropolitane, per chiedere di recedere dal pignoramento e consentire il pagamento delle retribuzioni. Questo incontro però avverrà nella perdurante assenza degli atti amministrativi ufficiali, a garanzia del creditore”.  Come dire, il Comune continua a fare orecchie da mercante, e noi rischiamo di andare tutti a casa.

https://www.romatoday.it/politica/roma-metropolitane-sciopero.html

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