Il giallo della famiglia dei cinghiali di Valle Aurelia: addormentati o uccisi?

cinghiali

E’ esploso il giallo dei cinghiali narcotizzati e forse uccisi a Valle Aurelia, in un parchetto, dalla polizia provinciale. La polemica è scoppiata oggi sui giornali, ma la vicenda è accduta venerdì notte. Cosa è successo? Alcuni cinghiali, sei o sette, si sono inseriti in un pacro giochi dei bambini a Valle Aurelia. Qualcuno li ha rinchiusi per poi poterli trasferire. Il parco infatti dovrebbe essere destinato ai bambini e ai pensionati, non agli animali selvatici. Le istituzioni si decidono a intervenire e gli animalisti si mobilitano. Secondo le testimonianze la polizia provinciale avrebbe sparato dardi di narcotico contro gli animali, che sarebbero poi svenuti.

Qualcuno sostiene che i cinghiali sarebbero stati uccisi

Ma altri sostengono che dopo che gli animali erano addormentati, si sarebbe fatta loro una puntura letale. Non c’è ancora una versione ufficiale. In questi casi la concitazione poi prende il posto della razionalità e non si riesce a capire l’esatta dinamica dei fatti. Qualcosa del genere era già accaduto nel caso degli orsi del Trentino. Chi protesta più di tutti è la deputata Maria Vittoria Brambilla. presidente della Leida, Lega italiana difesa animali e ambiente. La Brambilla si è adoperata in tutti i modi per fermare l’uccisione dei cinghiali, parlando prima con lo stesso Zingaretti, poi con l’assessore regionale all’Ambiente. E poi con il presidente della commissione Ambiente del Campidoglio.

Un dirigente comunale avrebbe dato l’ordine di sparare

Ma tutto ciò, riferisce la Brambilla, non ha fermato un dirigente comunale che intervenuto sul posto ha dato l’ordine di addormentare gli animali. Poi sono stati portati via e non si sa quale sia stata la loro sorte. La Brambilla ha annunciato un esposto contro il Campidoglio e ha promesso che la faccenda non finirà qui. Una vicenda dai contorni poco chiari. Una cosa è certa. Gli animali selvatici non possono stare dentro la città, per la nostra e loro sicurezza. I cinghiali, poi, sono pericolosi senza volerlo, perché hanno causato già diversi incidenti mortali, per non parlare dei danni che causano.

I cinghiali attirati dai rifiuti che il comune non raccoglie

Però c’è da considerare che non verrebbero in città se non fossero attirati dai rifiuti lasciati a imputridire nei cassonetti e per strada dall’amministrazione Raggi. Insomma, una soluzione bisogna trovarla, senza isterismi e fanatismi. La questione è complessa, e forse hanno ragione gli animalisti quando dicono che occorre tenere la città pulita così i cinghilai e altri animali non avrebbero bisogno di entrare nell’abitato. E anche gli abitanti della città vanno ascoltati, quando si lamentano per l’invasione di cinghiali in luoghi dedicati a bambini, anziani e mamme.

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