Il “Romanzo criminale” di Onorato e Repubblica è una bufala: monta la protesta dei tifosi dell’Ostiamare

Onorato Ostiamare

Nonostante la prima vittoria in campionato dell’Ostiamare, che ieri ha sconfitto di misura l’Orvietana, continua la protesta della tifoseria biancoviola contro l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato e alcuni giornali che fiancheggiano la sua narrazione da Romanzo criminale. 

Domenica la gara si è disputata allo stadio “Angelo Sale” di Ladispoli, vista l’indisponibilità dell’“Anco Marzio” di Ostia Lido per irregolarità pregresse, accertate solamente da poche settimane. L’assessore Onorato, anziché cercare una soluzione, con la capacità di sintesi e di mediazione che non dovrebbe mai mancare a un amministratore, ha denunciato presunte minacce ricevute da tifosi lidensi. Minacce che, come ha documentato un tifoso dell’Ostiamare tirato in ballo dall’assessore capitolino, sono state in alcuni casi artefatte con un collage di diversi post: con il chiaro effetto di amplificare la gravità delle contestazioni.

A dar manforte all’assessore Onorato, alcuni articoli della cronaca locale di Repubblica, che hanno confezionato una versione da “Romanzo criminale” dei tifosi di Ostia. In realtà, come hanno potuto ascoltare anche i presenti ieri alla gara dell’Ostiamare, la protesta della tifoseria si è limitata a qualche insulto colorito nei confronti di Onorato: cori tipici da stadio. Insomma, niente minacce, ma solo vibranti e colorite proteste. Proteste come quelle apparse sullo striscione affisso dai tifosi nei giorni scorsi davanti al X Municipio, dedicato alla “Repubblica delle menzogne”.

Con il passare dei giorni emergono invece i contorni di una vera e propria truffa ai danni di Roberto Di Paolo (nuovo Presidente della società calcistica lidense), molti punti interrogativi sul suo predecessore, Luigi Lardone e alcune incomprensibili mancanze degli uffici del Campidoglio. Onorato in queste ore ha ripetuto più volte il tema della legalità. Tuttavia, proprio in nome della legalità, dovrebbe rispondere ad alcune domande che tifosi e società lidense stanno ponendo ai media e alle autorità pubbliche.

“Come mai allo stadio dell’Ostiamare si è giocato oltre un anno e mezzo senza l’autorizzazione al Pubblico spettacolo – risultato falso – e nessuno ha detto nulla?”, “Perché ora che è cambiata la presidenza dell’Ostiamare, parte una gogna mediatica contro la società calcistica e nessuno tira in ballo la scorsa gestione, peraltro vera responsabile del problema stadio?”. Come avrebbe detto Renzo Arbore in una vecchia pubblicità: meditate gente, meditate.

 

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