Inimmaginabile Stazione Termini: è indegna di un Paese civile (video)

termini degrado

Torniamo ancora una volta sulla stazione Termini, la cartolina d’ingresso nella città più bella del mondo, perché quello che sta accadendo è inimmaginabile. E’ vero che adesso non ci sono troppi turisti, ma ritorneranno. E quando torneranno si troveranno di fronte uno spettacolo disgustoso, incredibile, inaccettabile in ogni Paese civile. Non ci stupiremmo se risalissero sul treno e scegliessero una destinazione più igienica. Ormai, stante il diminuito traffico di queste settimane, gli immigrati, clandestini o meno, ormai non si sa più, si sono allargati, e dalle strade adiacenti Termini si sono spostati in piazza dei Cinquecento allestendo tende per dormire, cucine portatili e lasciando spazzatura e bisogni corporali ovunque.

A Termini accampamenti di stranieri in mezzo alla piazza

Non solo: i vigili, sempre pronti a intervneire contro il commerciante che paga le tasse e che magari chiude cinque minuti dopo, non si sognano di intervenire contro questo schifo. Che interveniamo a fare?, dicono, documenti non ne hanno, multe non ne pagano, indirizzo manco a parlarne, e poi li rimettono subito fuori. Anche loro non hanno tutti i i torti, e poi c’è da prendersi qualche malattia, giacché l’igiene non esiste. Sia guardando i rifiuti sia sentendo la puzza. Dopo una cert’ora, non mezzanotte, ma le venti, è anche pericoloso per chiunque aggirarsi nei pressi, perché il quartiere è sempre in mano degli immigrati.

Droga e prostituzione a tutto andare

Che non si limitano a dormire sulle nostre piazza e strade, ma in via Giolitti spacciano droga, in via Marsala si prostituiscono donne e uomini, e in piazza dei Cinquecento dormono e ci abitano e cucinano e defecano e si ubriacano. La notte, poi, sono risse tra bande rivali, coltellate, sassi, spranghe, regolamenti di conti. E nessuno interviene. Lo Stato, l’amministrazione, hanno perso totalmente il controllo delle due principali stazioni di Roma e d’Italia: Termini e Tiburtina, per il cui rilancio sono stati spesi 320 milioni di euro. Consegnati a chi in Italia ci è venuto per forza sui barconi, a chi non è stato invitato e un lavoro non ce l’ha, a chi delinque. E la cosa più vergognosa è che chi ha governato questa città negli ultimi anni abbia anche la faccia tosta di volersi ricandidare, anziché dimettersi subito.

 

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