Ippodromo di Capannelle, lavoratori in protesta per il rischio licenziamento bloccano via Appia: 10 identificati
Roma, nelle prime ore della mattinata, la tensione legata al futuro dell’impianto ippico di Capannelle e del futuro dei suoi lavoratori è uscita dai confini della struttura e si è spostata sulla città. Secondo quanto riportato da un comunicato stampa della Questura di Roma, le iniziative di protesta sono state messe in atto da dipendenti riconducibili alla realtà dell’ippodromo, prima nell’area sud di Roma e poi nel cuore istituzionale della Capitale. Le autorità hanno avviato le procedure di identificazione e le conseguenti segnalazioni per almeno 10 di essi.
Le ragioni: gestione incerta e timori occupazionali
Alla base delle due azioni, viene indicato un perdurante quadro di incertezza sulla gestione dell’ippodromo e, di riflesso, sulla continuità delle attività agonistiche. In questo contesto, i lavoratori avrebbero manifestato la preoccupazione per possibili ripercussioni sul piano occupazionale, in assenza di indicazioni definitive sulla futura titolarità della conduzione dell’impianto. La protesta, dunque, si colloca dentro una vertenza che intreccia lavoro, programmazione sportiva e scelte amministrative.
Il blocco su Via Appia e l’impatto sul traffico
Il primo “blitz” si è concentrato in prossimità dell’ippodromo. Un gruppo di persone ha occupato la sede stradale, ostacolando il regolare flusso del traffico veicolare. L’azione, viene riferito, è stata accompagnata anche dal posizionamento di transenne, con l’effetto di rallentare la circolazione nella zona. Per questo episodio sono in corso verifiche specifiche, anche attraverso la raccolta e l’analisi di materiale video realizzato nell’immediatezza dei fatti.
Davanti al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste: striscione e identificazioni
Nelle ore successive, intorno alle 13:00, la protesta si è spostata verso il centro. Dieci soggetti, sempre collegati alla stessa struttura ippica, hanno raggiunto la sede ministeriale in Via XX Settembre, esponendo uno striscione a tema. In questa seconda iniziativa, gli operatori della Questura di Roma hanno proceduto all’identificazione completa dei partecipanti. Formalizzando i riscontri necessari a ricostruire responsabilità e dinamica dell’azione.
Le contestazioni annunciate: manifestazione non preavvisata e blocco stradale
Gli autori delle proteste saranno segnalati all’autorità giudiziaria. Le contestazioni indicate riguardano, in generale, la manifestazione non preavvisata; per quanto attiene all’episodio del mattino, si aggiunge l’ipotesi di blocco stradale e le sanzioni collegate alle violazioni del codice della strada. Mentre per il presidio in via XX Settembre le identificazioni risultano già concluse, per l’azione su via Appia prosegue l’attività di riscontro tramite filmati, con l’obiettivo di attribuire i comportamenti ai singoli partecipanti.