“Islamizzazione nelle scuole”, Vannacci esulta: approvata la risoluzione sulla scuola, “Basta propaganda ideologica in classe”

Roberto Vannacci

“Le aule tornino luoghi di apprendimento e non di indottrinamento”: esulta Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, all’indomani della risoluzione presentata dal suo partito. Stavolta è stata la scuola ad essere al centro dello scontro politico. E il confronto si è giocato su uno dei temi più divisivi: islamizzazionepropaganda ideologica e libertà d’insegnamento. Nella Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera è stata approvata la risoluzione presentata da Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci, che chiede al Governo di intervenire per vietare qualsiasi forma di indottrinamento religioso o ideologico negli istituti scolastici italiani.

Il testo ha ottenuto il sostegno dell’intera maggioranza di centrodestra, mentre le opposizioni hanno votato contro. Un voto destinato ad alimentare il dibattito politico, ma che rappresenta anche un nuovo successo parlamentare per il partito di Vannacci, sempre più protagonista nell’agenda della coalizione.

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La risoluzione di Futuro Nazionale: “Fuori propaganda islamica e ideologica dalle scuole”

A presentare il provvedimento è stato l’onorevole Rossano Sasso, capogruppo di Futuro Nazionale in Commissione Cultura, che ha illustrato senza mezzi termini l’obiettivo della risoluzione. “Fuori la propaganda islamica dalle scuole italiane. Le aule devono tornare a essere luoghi di apprendimento, non di indottrinamento”, ha dichiarato.

Il documento impegna formalmente il Governo a predisporre iniziative normative affinché venga garantito il divieto di qualsiasi forma di indottrinamento religioso e ideologico nelle scuole di ogni ordine e grado, riaffermando il principio secondo cui gli istituti scolastici devono essere luoghi dedicati esclusivamente alla formazione e all’istruzione.

Sui canali ufficiali del movimento è arrivato anche il commento del leader. “Effetto Vannacci sulla scuola. Grazie a Futuro Nazionale basta propaganda ideologica in classe. E noi, sporca dozzina e figli di nessuno, non molliamo mai”, si legge sulla pagina Facebook di Roberto Vannacci.

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Nel mirino Ramadan, velo e attività scolastiche

Secondo i promotori della risoluzione, nell’ultimo anno scolastico si sarebbero verificati episodi che dimostrerebbero un utilizzo improprio dell’autonomia scolastica. Rossano Sasso parla apertamente di una deriva ideologica. “Abbiamo assistito a docenti ideologizzati che usano la cattedra per fare propaganda, ora pro ideologia gender, ora pro sinistra, ora pro islamizzazione”, afferma. Il parlamentare cita poi alcuni casi che, a suo giudizio, avrebbero destato particolare preoccupazione.

“Siamo arrivati al punto di vedere classi trasformate in piccole moschee, scuole chiuse durante il Ramadan e perfino sperimentazioni didattiche in cui si insegnava a indossare il velo anche a bambine non musulmane”, sostiene. Per Futuro Nazionale si tratterebbe di situazioni incompatibili con il ruolo della scuola pubblica, che dovrebbe garantire neutralità e pluralismo senza trasformarsi in terreno di confronto ideologico o religioso.

L'”effetto Vannacci” cambia gli equilibri del centrodestra

Nel corso dell’intervento, Sasso ha rivolto un ringraziamento al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, riconoscendogli attenzione verso il tema affrontato dalla risoluzione. Un passaggio che viene letto come un segnale di sintonia all’interno della maggioranza su una materia destinata a restare al centro del confronto parlamentare nei prossimi mesi.

E se da una parte ci sono i ringraziamenti di Sasso, dall’altra l’appoggio incondizionato al testo presentato da FN potrebbe essere il segnale di un’apertura del centrodestra verso un’alleanza che dia un giusto rilievo a Futuro Nazionale, vista la continua ascesa del partito di Vannacci. 

Negli ultimi mesi Futuro Nazionale ha progressivamente conquistato spazio nel dibattito pubblico, portando temi identitari come sicurezzaimmigrazioneidentità nazionale e scuola al centro dell’agenda politica. Con una crescita nei sondaggi che continua ad attirare l’attenzione degli osservatori, il partito guidato da Roberto Vannacci rappresenta un interlocutore sempre più rilevante negli equilibri del centrodestra. 

Il rischio per il centrodestra, infatti, è che, senza il generale, gli elettori si spacchino, impedendo quella che potrebbe essere una nuova vittoria alle elezioni del prossimo anno.