Jovanotti trasforma il Circo Massimo in ‘Radio-Gualtieri’: la politica ridotta a ‘canzonetta’ verso le elezioni 2027
Jovanotti trasforma il palco del Circo Massimo in “Radio-Gualtieri”: invita il sindaco, gli mette davanti un microfono e una platea enorme e gli consente di raccontare Roma attraverso una canzone, senza domande, contraddittorio o bilanci da difendere.
A pochi mesi dall’inizio della corsa elettorale del 2027, Roberto Gualtieri trova così nella musica la scorciatoia più comoda di comunicazione politica. Non si parla di rifiuti e inceneritore Acea, di Olimpiadi 2040, di mezzi pubblici da terzo mondo o di strade piene di buchi.
Lorenzo Cherubini non fa nemmeno un cenno al Campo Largo rissoso di Roma o di almeno due assessori di Giunta in carica sempre più in rotta di collisione con il primo cittadino.
Roma è da aggiustare, ma il sindaco canta
È così che Gualtieri è libero di presentarsi con la sua immancabile chitarra e di accompagnare Jovanotti in “Samba della rosa”. Il testo viene adattato alla Capitale: Roma da amare, liberare, cantare e soprattutto “aggiustare”.
È proprio quest’ultima parola a smontare involontariamente l’intera rappresentazione. Se Roma deve ancora essere aggiustata, il sindaco uscente dovrebbe anzitutto spiegare che cosa non abbia funzionato e che cosa intenda fare. Sul palco, invece, i problemi spariscono: restano la musica, le luci e gli applausi.
Jovanotti offre la frequenza giusta
Jovanotti può naturalmente invitare chi desidera. Ma scegliendo Gualtieri gli offre qualcosa che nessun confronto pubblico potrebbe garantirgli: una platea sterminata e completamente priva di domande.
“Radio-Gualtieri” trasmette quindi a reti unificate dal Circo Massimo. Su tv, giornali e social. Deve soltanto sorridere, suonare e lasciarsi trascinare dalla popolarità del padrone di casa. Non è un comizio ufficiale. È la sua versione più morbida, moderna e difficilmente contestabile.
Un copione preparato in Campidoglio
Il duetto non nasce neppure quella sera. Nell’aprile 2026 Gualtieri e Jovanotti avevano già eseguito lo stesso brano nell’ufficio del sindaco, durante la presentazione del Jova Giro. In quell’occasione era stato annunciato anche il conferimento della Lupa Capitolina al cantante. Roma Capitale
Prima la jam session istituzionale, poi l’onorificenza, infine il Circo Massimo. Tre passaggi distinti che, messi in fila, producono un risultato evidente: la musica diventa una straordinaria macchina di promozione politica.
La vecchia chitarrina del sindaco
Non è nemmeno la prima volta che Gualtieri usa la chitarra per alleggerire un tema politico. Nel dicembre 2022 partecipò a “Viva Rai2!” con Fiorello, trasformando persino il termovalorizzatore in una gag musicale. RaiNews
Era quella televisione pubblica che parte del centrosinistra avrebbe successivamente liquidato come “Telemeloni”. Evidentemente, però, quando la telecamera inquadra il sindaco con la chitarra, la Rai torna improvvisamente utile e presentabile.
Verso il 2027 a colpi di ritornello
Il problema non è la passione musicale di Gualtieri. Il problema è una politica che, avvicinandosi alle elezioni, preferisce trasformarsi in intrattenimento anziché accettare il rischio delle risposte.
Jovanotti canta, il sindaco suona e il pubblico applaude. Poi il concerto finisce, “Radio-Gualtieri” interrompe le trasmissioni e Roma torna alla propria quotidianità. Ancora tutta da aggiustare.