Roma, la “nuova” linea di Patanè per la Grande Moschea è la vecchia 52D ‘ribattezzata’: solo 13 corse al giorno
La “nuova” linea 252 annunciata sui social dall’assessore capitolino Eugenio Patanè per collegare la Metro B alla Grande Moschea di Roma è, secondo le informazioni ufficiali di Atac, la vecchia diramazione 52D ribattezzata e modificata: debutterà con appena 13 corse al giorno e attese fino a 70 minuti.
La novità è soprattutto nel nome
Il nuovo collegamento entra in servizio oggi, lunedì 14 settembre, con un percorso circolare tra la fermata Policlinico della metropolitana e il quadrante dei Parioli. Toccherà Villa Ada, l’Acqua Acetosa, via dei Campi Sportivi, viale della Moschea e via Giacinta Pezzana.
Patanè presenta la 252 come una nuova linea dedicata. Atac utilizza però una formula molto più precisa: le corse deviate della linea 52, conosciute come 52D, vengono «ridenominate 252» e modificate (lievemente) nel percorso e nelle fermate. La novità, quindi, esiste, ma nasce dal riassetto di un servizio già presente e esistente.

Un autobus ogni 60 o 70 minuti
A ridimensionare ulteriormente l’annuncio sono gli orari. La linea 252 sarà attiva tutti i giorni, festivi compresi, dalle 7.30 alle 20. Le partenze quotidiane saranno soltanto tredici, generalmente distanziate di un’ora.
Tra la prima corsa delle 7.30 e quella successiva delle 8.40 trascorreranno addirittura 70 minuti. Lo stesso accadrà tra le 18.50 e le 20. Chi perderà l’autobus potrebbe quindi dover attendere più di un’ora, mentre dopo le 20 il collegamento non sarà più disponibile.
La Grande Moschea merita più di un simbolo
L’obiettivo dichiarato è importante: permettere a fedeli, residenti e frequentatori del quartiere di raggiungere la Grande Moschea e il Centro Islamico Culturale d’Italia senza essere costretti a utilizzare l’automobile.
Proprio per questo la consistenza del servizio solleva dubbi. Patanè parla di un luogo di culto frequentato ogni settimana da migliaia di persone e considerato un punto di riferimento per decine di migliaia di romani. A questo bacino potenziale vengono però riservati autobus corti da 7,5 metri, scelti per le caratteristiche delle strade, e appena tredici partenze nell’arco della giornata.
La 168 cresce grazie alle vecchie deviazioni
Il riassetto porta almeno un miglioramento concreto sulla linea 168. Le corse giornaliere passeranno da 35 a 49, mentre nelle ore di punta l’attesa dovrebbe scendere da 24 a 17 minuti.
Anche in questo caso, tuttavia, non si tratta semplicemente di nuova offerta aggiunta alla rete. Atac chiarisce che le corse precedentemente deviate verso l’Acqua Acetosa saranno riutilizzate per rafforzare il percorso ordinario tra la stazione Tiburtina e Ponte Milvio. La 252 sostituirà invece le deviazioni dirette verso i Campi Sportivi.
L’ammissione di Patanè dopo cinque anni
Nell’annuncio c’è infine un passaggio politicamente pesante. Lo stesso Patanè riconosce che le vecchie deviazioni delle linee 52 e 168 non funzionavano: allungavano i tempi di viaggio per chi era già a bordo e, contemporaneamente, raggiungevano poche persone.
L’assessore alla Mobilità, in carica dal 2021, certifica così l’inadeguatezza del precedente sistema e lo corregge soltanto dopo quasi cinque anni. Ma la soluzione scelta parte già con il freno tirato: un autobus ogni ora, un servizio che termina alle 20 e tredici corse complessive.
Patanè definisce la 252 un intervento «piccolo nei numeri e importante nel significato». Sui numeri non ci sono dubbi: sono davvero piccoli. Per capire se il significato si tradurrà in un servizio utile bisognerà invece attendere i passeggeri. Nel frattempo, dietro la bandiera della “Roma aperta” resta una realtà molto più modesta: la vecchia 52D cambia nome e diventa 252, ma continua a viaggiare con il contagocce.