Juventus-Lazio 0-3, la Signora affonda allo Stadium: Gattuso aggancia l’Inter in vetta
La Juventus crolla in casa contro la Lazio, che espugna l’Allianz Stadium di Torino con un clamoroso 3-0 e raggiunge l’Inter in vetta alla Serie A con 19 punti. Una serata da incorniciare per la squadra di Gennaro Gattuso, trascinata dai gol di Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru. Per i bianconeri di Luciano Spalletti, squalificato e costretto a seguire la partita dalla tribuna, arriva invece una pesante battuta d’arresto, che allontana ulteriormente la Juventus dalle prime posizioni.
La Juventus prova a fare la partita, ma la Lazio non arretra
L’inizio è equilibrato, con la Lazio subito aggressiva e la Juventus pronta a rispondere. Al 25′ Kolo Muani trova anche la rete, annullata però per un evidente fuorigioco, confermato dal VAR. I bianconeri guadagnano progressivamente campo, ma faticano a trasformare il possesso in occasioni concrete. La Lazio, schierata da Gattuso con un 4-3-3 compatto, controlla gli spazi e cerca soprattutto Isaksen e Nuno Tavares sulle fasce, mettendo in difficoltà la retroguardia juventina.
Provstgaard gela lo Stadium, poi arriva la traversa
Al 37′ arriva l’episodio che cambia la partita. Zaccagni disegna un cross preciso dalla sinistra, Oliver Provstgaard svetta tra Bremer e Lucumí e supera Vicario con un colpo di testa imprendibile. È lo 0-1, maturato proprio mentre la Juventus sembrava aver trovato maggiore continuità. I biancocelesti acquistano fiducia e al 44′ sfiorano il raddoppio: Nuno Tavares conclude dalla distanza, il pallone viene deviato e colpisce la traversa. Si va all’intervallo con una Lazio decisamente più concreta.
Spalletti cambia tutto, ma la Juventus non trova il gol
Nella ripresa la Juventus prova a cambiare passo. Woltemade entra al posto di Alajbegovic per affiancare Kolo Muani e dare maggiore peso all’attacco. La pressione bianconera aumenta e al 56′ proprio Woltemade sfiora il pareggio su un buon pallone del francese. La Lazio, però, mantiene ordine e compattezza, con Šutalo attento nelle chiusure e Mandas sicuro tra i pali. La squadra di Spalletti insiste soprattutto attraverso i cross, senza trovare la precisione necessaria negli ultimi metri.
Isaksen firma il capolavoro, la Lazio prende il largo
Al 66′ arriva il colpo che indirizza definitivamente la sfida. Nuno Tavares cambia gioco con un lungo lancio verso Gustav Isaksen, che controlla il pallone, punta Çelik, rientra sul sinistro e disegna una conclusione a giro sulla quale Vicario non può intervenire. È lo 0-2, il gol che premia la qualità e la velocità delle ripartenze biancocelesti. La Juventus inserisce immediatamente Conceição e Zhegrova, cercando nuove soluzioni offensive, ma continua a lasciare spazi che gli ospiti sono pronti a sfruttare.
Dele-Bashiru cala il tris, lo Stadium assiste al crollo
Nel finale i bianconeri tentano un ultimo assalto, senza riuscire a riaprire la partita. Kolo Muani manca la porta di testa, Conceição trova la presa di Mandas e la Lazio aspetta il momento giusto per colpire ancora. All’89’ Pinamonti serve Fisayo Dele-Bashiru, che parte da centrocampo, supera in velocità Bremer e batte Vicario con un diagonale sul secondo palo. È il definitivo 0-3, che chiude una serata perfetta per gli ospiti e certifica tutti i problemi della Juventus.
Lazio in vetta con l’Inter, Juventus sempre più lontana
La vittoria porta la Lazio a 19 punti dopo sette giornate, appaiata all’Inter, che conserva il primo posto per differenza reti. La Roma, vittoriosa 2-0 contro il Genoa, scivola al terzo posto con 17 punti, seguita dal Milan a 15 e dal Como a 14. La Juventus resta invece ferma a quota 11, provvisoriamente ottava e distante otto lunghezze dalla coppia di testa, in attesa delle ultime due partite della giornata.
Il verdetto dello Stadium va oltre il risultato: Gattuso ha costruito una Lazio capace di unire organizzazione, qualità e concretezza, mentre Spalletti deve ritrovare equilibrio difensivo e incisività offensiva. Il campionato è ancora lungo, ma il segnale lanciato dai biancocelesti è forte. La Lazio non si limita più a inseguire le grandi: dopo sette giornate è lassù, a giocarsi il primato con l’Inter.