Kandinsky torna a Roma dopo oltre 25 anni: più di 70 capolavori e prestiti eccezionali dal Pompidou
Kandinsky torna a Roma con la prima grande retrospettiva che la Capitale e l’Italia gli dedicano da oltre 25 anni: dal 15 settembre Palazzo Bonaparte apre le porte a più di 70 capolavori, accompagnati da un importante nucleo di opere concesso eccezionalmente dal Centre Pompidou di Parigi. Un ritorno atteso a lungo, che porta nel cuore di Piazza Venezia colori, forme e visioni capaci di cambiare per sempre il linguaggio della pittura.
Oltre settanta opere nel cuore di Roma
La mostra, aperta fino al 14 febbraio 2027, ricostruisce l’intero cammino artistico e umano di Vassily Kandinsky. Il percorso, curato da Angela Lampe e suddiviso in cinque sezioni, parte dalla sua giovinezza a Mosca, quando era ancora un brillante avvocato, e arriva alla conquista dell’astrazione. In mezzo c’è una rivoluzione: il momento in cui gli oggetti scompaiono dalla tela e colore e geometria diventano protagonisti assoluti.
I tesori arrivati da Parigi
A rendere l’appuntamento particolarmente prezioso è la presenza di numerosi lavori legati al lascito di Nina Kandinsky, moglie dell’artista. La temporanea chiusura per restauri del Centre Pompidou ha consentito il prestito di un consistente nucleo della collezione parigina. Tra le opere annunciate figurano “Giallo-Rosso-Blu”, realizzata nel 1925, e “L’Arco nero” del 1912: dipinti nei quali forme e colori sembrano muoversi come note musicali.
La donna rimasta troppo a lungo nell’ombra
Il racconto non si ferma al maestro dell’astrattismo. Una sezione è dedicata a Gabriele Münter, artista ed esponente dell’Espressionismo tedesco, oltre che compagna di Kandinsky per diversi anni. Le sue opere, secondo gli organizzatori, vengono presentate in Italia per la prima volta. Fotografie, lettere e testimonianze aiutano così a ricostruire anche i rapporti personali e le esperienze che accompagnarono la nascita di un nuovo modo di vedere l’arte.
Date, orari e biglietti
La mostra “Kandinsky” è allestita a Palazzo Bonaparte, in Piazza Venezia 5. È visitabile dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 19.30 e dal venerdì alla domenica dalle 9 alle 21; la biglietteria chiude un’ora prima. Il biglietto intero costa 18 euro e comprende l’audioguida. Il percorso resterà aperto per cinque mesi: un lungo viaggio dentro la mente dell’artista che tolse alla pittura il compito di rappresentare la realtà e le regalò la libertà di farla vibrare.