La Lazio muore e risorge al 92’ e affossa la Cremonese: Sarri trova l’uomo della provvidenza
La Lazio vince 2-1 allo Zini una partita che sembrava scivolarle via dalle mani e lo fa nel modo più doloroso per la Cremonese: con un colpo da tre punti in pieno recupero. Bonazzoli aveva illuso i grigiorossi al 29’, Isaksen ha rimesso in equilibrio la gara al 53’, poi Noslin al 92’ ha firmato il sorpasso biancoceleste. Una rimonta pesantissima per Sarri, una mazzata durissima per Giampaolo.
Bonazzoli accende lo Zini
La Cremonese parte con coraggio, pur soffrendo l’aggressività iniziale della Lazio. I biancocelesti sfiorano il vantaggio con Provstgaard e spingono molto sulla sinistra con Nuno Tavares, ma al 29’ arriva la fiammata grigiorossa: Floriani Mussolini serve Bonazzoli al limite, controllo, sinistro potente e palla in rete anche per via di un rimbalzo beffardo davanti a Motta. È il gol che trasforma lo Zini in una bolgia e sposta l’inerzia emotiva del primo tempo.
La Lazio non si spegne
Il primo tempo racconta una Lazio viva, ma non abbastanza cinica. Zaccagni crea pericoli, Romagnoli guida la linea con mestiere, ma Audero resta sempre dentro la partita. La Cremonese, costretta presto a rinunciare a Baschirotto per un problema muscolare, abbassa il baricentro e prova a ripartire. Giampaolo chiede compattezza, Sarri invece deve trovare più qualità tra le linee. L’intervallo arriva sull’1-0, ma la sensazione è che la partita abbia ancora molto da dire.
Tavares spacca la partita
La svolta arriva subito nella ripresa. Sarri cambia volto alla Lazio inserendo Noslin e Rovella: la squadra guadagna ritmo, campo e soluzioni offensive. Al 53’ Nuno Tavares parte in coast to coast, brucia metri e avversari, poi serve Noslin. L’olandese legge l’inserimento di Isaksen, che al volo trova l’1-1. È l’azione più bella della partita: verticale, feroce, tecnicamente pulita. Cremona capisce in quel momento che difendere il vantaggio non sarà più possibile.
Noslin, il colpo del killer
Quando il pareggio sembrava ormai scritto, la Lazio trova il guizzo da grande squadra. Al 92’ Dia dialoga con Noslin, l’attaccante si prende lo spazio giusto e disegna un tiro a giro perfetto, imprendibile per Audero. È il gol che ribalta la serata e consegna a Sarri una vittoria di nervi, tecnica e panchina. Noslin entra, serve l’assist dell’1-1 e firma il 2-1: impossibile chiedere di più a un subentrato.
L’analisi tattica
La Lazio ha vinto perché ha avuto più risorse dentro la partita. Nel primo tempo ha creato, ma con poca precisione. Nella ripresa, invece, l’ingresso di Noslin ha allargato le letture offensive e dato più imprevedibilità. Nuno Tavares è stato l’uomo dello strappo: ogni accelerazione ha costretto la Cremonese a rinculare. I grigiorossi hanno difeso con orgoglio, ma dopo l’uscita di Baschirotto hanno perso peso e sicurezza nella gestione degli ultimi sedici metri.
Cremonese, ko che pesa doppio
Per la Cremonese questa sconfitta vale molto più di zero punti. È una partita persa dopo essere stata in vantaggio, davanti al proprio pubblico, in una giornata cruciale per la salvezza. Il gol di Bonazzoli aveva aperto una porta, ma la squadra non è riuscita a restare alta né a sfruttare le ripartenze. Vardy, entrato nella ripresa, ha provato a dare fisicità e presenza, ma la Lazio ha concesso poco e ha punito alla prima vera crepa finale.
Classifica: Lazio rilanciata, Cremonese nei guai
L’aggiornamento post-gara conferma il dato politico della serata: la Lazio si riprende l’ottavo posto e resta agganciata alla corsa europea, mentre la Cremonese rimane terzultima, con la salvezza che si allontana. Adnkronos indica i biancocelesti a quota 51, a -4 dall’Atalanta, e i grigiorossi fermi a 28, a -3 dal Lecce; altri live di classifica consultati riportano invece valori non ancora del tutto allineati, ma confermano Lazio ottava e Cremonese diciottesima.
Il verdetto dello Zini
La Lazio porta via tre punti pesanti perché ha saputo soffrire, cambiare e colpire. La Cremonese esce con rimpianti enormi: buona intensità, un vantaggio meritato, ma poca tenuta nei momenti decisivi. In fondo, la partita sta tutta lì: Sarri pesca Noslin, Giampaolo perde Baschirotto. Da una parte la panchina risolve, dall’altra l’emergenza complica. E al 92’, quando il pareggio sembrava già scritto, la Lazio ha riscritto la serata.