Roma, aggressioni seriali a Marconi, arrestato l’extracomunitario in tuta mimetica: applauso del quartiere ai poliziotti “È la fine di un incubo” (VIDEO)
Per mesi è bastato vederlo arrivare in bicicletta, con quella tuta mimetica, per cambiare strada. O accelerare il passo. O abbassare lo sguardo. Oggi, invece, il quartiere Marconi ha fatto il contrario: si è fermato. E ha applaudito.
Alle 13:30 di oggi, 4 maggio, gli agenti della Polizia di Stato hanno fermato l’uomo che da tempo seminava paura tra viale Marconi, via Oderisi da Gubbio, via Francesco Grimaldi e piazza Enrico Fermi. Un arresto arrivato dopo settimane di segnalazioni, video, racconti. E soprattutto dopo aggressioni ripetute.
Aggressioni a raffica e paura tra i residenti
Il copione era sempre lo stesso. L’uomo si muoveva, come sempre, in bicicletta, con addosso quella tuta mimetica diventata ormai il suo segno distintivo. Si avvicinava ai passanti e iniziava a urlare, insultare, provocare. Poi, spesso, passava ai fatti: spintoni, pugni, tentativi di aggressione. Scene improvvise, difficili da prevedere. E sempre più frequenti. Le chiamate alle forze dell’ordine si sono moltiplicate negli ultimi giorni. Fino all’intervento decisivo degli agenti del Commissariato San Paolo, che lo hanno bloccato in strada sotto gli occhi dei residenti.
Quando è stato fermato, la tensione si è stemperata di colpo. E sono scrosciati gli applausi. Un gesto spontaneo, liberatorio. Come a dire: adesso basta. Il fermo è avvenuto a pochi passi dalla stazione Trastevere, in una zona densamente abitata dove la presenza dell’uomo era diventata una costante scomoda.
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La testimonianza di Alessio: “Marconi è diventata una sola voce”
A raccontare meglio di tutti cosa è successo e cosa si è vissuto in questi mesi è Alessio, residente della zona. “Oggi eravamo tutti lì, chi fisicamente, chi attraverso i gruppi social, chi con il pensiero. Marconi è diventata un’unica persona in cerca di quella serenità che per certi versi da qualche settimana era stata privata. E la cosa più bella di tutta questa storia? Il grande applauso verso le Forze dell’Ordine nel momento dell’arresto”. Parole che raccontano più di qualsiasi ricostruzione. Perché dietro c’è un quartiere intero che si è riconosciuto nella stessa paura. E nello stesso sollievo.
L’arresto, però, non basta a cancellare tutto. Tra i residenti resta una preoccupazione concreta: che l’uomo possa tornare libero in tempi brevi. Per questo, nelle ultime ore, è partito un vero e proprio tam-tam tra i cittadini: l’invito è a denunciare ogni episodio subito, per dare forza al lavoro degli agenti e consolidare il quadro accusatorio.
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Video di Remo Coen