La Lega: “Zingaretti venga alla Pisana a spiegare che succede”

coronavirus fantascienza (2)

Coronavirus, sta succedendo di tutto in Italia. Anche in Italia. Sembra l’inizio di uno dei tanti romanzi di fantascienza su questo argomento. Ma non lo è. Al nord la gente ha paura: bar che chiudono, scuole bloccate, strade deserte. Potrebbero anche chiudere i negozi, quelli che non l’hanno già fatto. Ma il governo si ostina a minimizzare. Addirittura il Lazio sarebbe “immune”, non si capisce perché. Ossia non c’è pericolo. Ma è proprio così? Insomma, chi dal primo momento chiese di controllare e serrare le fila, è stato definito fascioleghista. Ecco il risultato della politica buonisita e politicamente corretta del governo. Si sarebbe dovuto intervenire prima e con maggiore rigore. Ma il governo che fa? Mette in onda uno spot rassicurante in cui si va ai ristoranti cinesi perché non c’è pericolo…

Anche nel Lazio cìè molto pressappochismo. ”Nicola Zingaretti dovrebbe prendere atto della realtà annunciata da Matteo Salvini e dovrebbe venire immediatamente in consiglio regionale, che diserta puntualmente, a riferire ai cittadini del Lazio. Guarda caso ora il governa adotta gli stessi provvedimenti indicati da Salvini. Ma quale razzismo, un’emergenza va affrontata con le misure di un’emergenza”. Lo dice Orlando Angelo Tripodi, capogruppo della Lega in consiglio regionale del Lazio, al segretario del PD e al governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

Aumentati i ricoveri allo Spallanzani

Coronavirus, all’Istituto Spallanzani di Roma, dove sono aumentati iricoveri, sono stati valutati, ad oggi, 77 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Ieri erano 68, c’è stato quindi un aumento degli accessi. È quanto risulta dal bollettino quotidiano dello Spallanzani di Roma. ”Dei 77 pazienti sottoposti a controllo, 63 sono risultati negativi al test, sono stati dimessi – prosegue il bollettino -. Quattordici pazienti sono tutt’ora ricoverati: tre sono i casi confermati di Covid-19 (la coppia cinese ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola dimesso oggi); Nove sono i casi sottoposti al test che risulta tutt’ora in corso. Due sono i casi che rimangono ricoverati per altri motivi.

Coronavirus, i consigli dei medici di famiglia

Un appello alla prudenza e al buon senso dai medici di famiglia ai cittadini italiani alle prese con l’emergenza coronavirus. Il segretario generale Fimmg Silvestro Scotti e il presidente Simg Claudio Cricelli si rivolgono ai cittadini/pazienti. “In caso di sintomi influenzali, anche di una febbre non troppo alta ma persistente, è bene che non ci si muova verso lo studio del medico di famiglia né verso l’ospedale se non dopo un contatto telefonico con i numeri di pubblica utilità creati a livello nazionale e regionale sulla infezione da coronavirus”, affermano in una nota. “In presenza di sintomi di affezioni respiratorie è bene restare a casa e chiamare il medico di famiglia, sarà lui a dirci come comportarci in assoluta sicurezza – concludono – e a gestire il caso con le indicazioni migliori”.

 

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