La nuova ‘foresta’ di Ostia sulla sabbia è già secca, SOS Roma e CURAA con le sdraio tra gli alberelli secchi: “Bonelli, ti aspettiamo qui!”
La nuova riforestazione urbana varata dalla Giunta Gualtieri è finita nel mirino a Ostia e dopo pochi mesi dalla piantumazione ha già l’aspetto di un deserto, a guardare le immagini diffuse dagli autori della denuncia, più una spiaggia che un futuro bosco: Daniele Giannini di SOS Roma e Jacopa Stinchelli, presidente dell’associazione CURAA, si sono presentati questa volta con due sdraio tra giovani piante che mostrano come secche e un terreno dal quale sollevano manciate di sabbia.
Dopo Acque Rosse, un altro video da Ostia
È una nuova puntata di una storia che Il Nuovo 7 Colli sta seguendo da settimane. Il 23 settembre Giannini e Stinchelli avevano già documentato la situazione della riforestazione PNRR nell’area di Acque Rosse, denunciando una mortalità delle giovani piante che, secondo la loro ricognizione, raggiungeva il 100 per cento nell’area osservata.
Ora l’obiettivo della videocamera si sposta nuovamente sul litorale romano, nelle vicinanze della Pineta di Castel Fusano, e il copione denunciato dai due è simile: piccoli alberi apparentemente secchi, radici immerse in un terreno fortemente sabbioso e interrogativi sulla riuscita delle piantumazioni.
Il Campidoglio, dal canto suo, ha sempre presentato la forestazione come uno degli assi della propria politica ambientale. L’assessore Sabrina Alfonsi ha ricordato nei mesi scorsi che il programma PNRR coinvolge numerose aree di Roma e che i progetti sono stati elaborati con supporto scientifico universitario.
Le sdraio e la provocazione a Bonelli
Giannini e Stinchelli scelgono però questa volta anche l’arma dell’ironia. Aprono le sdraio sulla sabbia e chiamano direttamente in causa Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
Il riferimento è al video diffuso da Bonelli il 7 agosto 2026, quando il parlamentare si presentò con un ombrellone sul letto del Po in secca, a Torricella nel Parmense, per denunciare la crisi idrica e attaccare le politiche ambientali del Governo Meloni.
La provocazione dei due attivisti romani è semplice: invece del letto del Po, sostengono, Bonelli dovrebbe venire a vedere ciò che loro definiscono il “deserto della riforestazione di Ostia”, in un territorio amministrato dal centrosinistra.
Il nodo vero è capire quanti alberi siano sopravvissuti
Al di là della provocazione politica, il punto decisivo resta però un altro: quante delle piante messe a dimora sono vive oggi e quale percentuale dovrà eventualmente essere sostituita?
È la domanda che accompagna ormai l’intero dossier sulle forestazioni romane. La Città Metropolitana ha annunciato complessivamente 933 ettari di nuove superfici boschive e circa 933mila piante forestali attraverso quindici progetti PNRR, con interventi distribuiti anche sul territorio della Capitale.
Nel X Municipio, inoltre, Alfonsi aveva indicato tra gli interventi ambientali la riforestazione PNRR ad Acque Rosse, Acilia-Malafede e Castel Porziano, oltre agli interventi riguardanti Castel Fusano.
Proprio per questo le immagini diffuse da Giannini e Stinchelli assumono un peso che va oltre il singolo filmato: mostrano una situazione che chiede una verifica tecnica e numerica sul campo.
Dalle piantumazioni alle piazze, continua il dossier sul verde
Quella di Ostia, per Giannini e CURAA, è soltanto l’ultima di una lunga serie di contestazioni sulla gestione del verde romano. Negli ultimi mesi l’associazione ha concentrato l’attenzione non soltanto sulle nuove forestazioni, ma anche sulla manutenzione degli alberi esistenti, sugli abbattimenti e sull’inserimento del verde nelle opere di riqualificazione urbana.
La nuova denuncia arriva quindi mentre Roma continua a investire e a comunicare un vasto programma di forestazione urbana. Il Campidoglio sostiene che le nuove piantumazioni siano parte della strategia contro isole di calore, inquinamento e cambiamenti climatici.
Giannini e Stinchelli pongono invece una domanda molto più concreta: quelle piante, una volta messe a terra, stanno realmente sopravvivendo?
A Ostia, questa volta, per porre la domanda sono bastate due sdraio, una manciata di sabbia e una fila di giovani alberi che, nelle immagini della loro videodenuncia, appare tutt’altro che rigogliosa.