Ostia, pineta ripiantumata con fondi PNRR: «Alberi secchi al 100%». Giannini (SOS Roma) e l’associazione CURAA attaccano Gualtieri
La riforestazione finanziata con fondi PNRR alle Acque Rosse di Ostia è al centro di una videodenuncia di Daniele Giannini, dirigente della Lega e membro di SOS Roma, e Jacopa Stinchelli, presidente dell’associazione CURAA: secondo i due, nell’area che hanno percorso le giovani piante sono «secche al 100%». È un’accusa rivolta alla gestione del progetto promosso dalla Città metropolitana guidata da Roberto Gualtieri.
Un tema di cui Il Nuovo 7 Colli si era occupato nei giorni scorsi, visto che per la riforestazione sono stati spesi circa 28 milioni di € PNRR.
Il bosco promesso e le immagini sul terreno
Nel video diffuso sui social, Giannini e Stinchelli mostrano piccoli alberi e arbusti che descrivono come ormai secchi. Il contrasto che vogliono mettere davanti agli occhi dei cittadini è immediato: da una parte i numeri annunciati per la riforestazione, dall’altra le condizioni delle piantine riprese sul posto.
La loro contestazione è che contare gli esemplari piantati non basti a chiamare «nuovo bosco» un’area, se poi quegli esemplari non sopravvivono.
I numeri del progetto
Nel loro intervento i due richiamano un cartello di cantiere che indica 37.800 alberi e circa 14.000 arbusti ripiantumati: la scheda pubblica del progetto Acque Rosse parla di circa 18 ettari e 18.000 nuove piante. La Città metropolitana ha presentato l’intervento nel maggio 2025 come parte di un programma PNRR più ampio, mostrando l’area anche durante una visita di Gualtieri.
La domanda a Gualtieri
Le criticità alle Acque Rosse erano già state segnalate nell’agosto 2026: la stampa locale aveva raccolto denunce sulle piantine secche e sull’irrigazione. La scheda del progetto prevede cinque anni di cure, comprese irrigazione e sostituzione delle piante morte, e afferma che alcune sostituzioni sono già avvenute.
È qui che la denuncia di Giannini e CURAA diventa una richiesta precisa all’amministrazione: rendere pubblico un conteggio aggiornato, verificabile, delle piante ancora vive, di quelle morte e di quelle sostituite. Solo quei dati possono stabilire l’effettiva portata del problema.
Non è la prima volta che Giannini documenta con un video le condizioni delle nuove piantumazioni a Roma e sul litorale. È l’ennesima videodenuncia di una vicenda che, come Il Nuovo 7 Colli, seguiamo da mesi.