Il bosco fantasma di Roma da 28 milioni PNRR: migliaia di alberi sui social, ma nessun censimento dei sopravvissuti

Gualtieri, Alfonsi, il vice presidente della Città Metropolitana di Roma e il mini sindaco del X Municipio di Roma a Ostia, in una iniziativa del 2025

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Roma e l’amministrazione Gualtieri celebrano da mesi – forse sarebbe meglio dire anni – migliaia di nuove piante, ma non pubblica un censimento pubblico che permetta ai cittadini di sapere in tempo reale quante – rispetto a quelle piantate – siano vive, quante morte e quante sostituite. È questo il “bosco fantasma” da 28 milioni di € PNRR: molto visibile negli annunci social e sui comunicati stampa, molto meno nei numeri verificabili e oggettivi.

La Capitale “smart” senza un dato essenziale

Roma guarda al 2027, all’intelligenza artificiale che governa il mondo, a Julia arrivata all’edizione 4.0. Promette una città smart, green e trasparente. Eppure online non risulta disponibile una fotografia, aggiornata area per area, dell’attecchimento delle nuove piante.

Un dato fondamentale fosse anche solo per rispondere a comitati, associazioni e cittadini che da mesi – anche in tv – chiedono conto di tagli, nuove piantumazioni e manutenzione di alberi e verde urbano.
La Città Metropolitana di Roma, invece, risponde ai cittadini per comunicati stampa, come avvenuto a agosto scorso, senza fornire numeri precisi e rigorosi.

Del resto, alla data del 18 settembre 2026, nei portali ufficiali di Roma Capitale, Città Metropolitana e del PNRR non risulta pubblicato un censimento pubblico on line area per area che indichi quante piante finanziate siano vive, quante morte, quante sostituite e quale sia la percentuale effettiva di attecchimento.

Un programma che vale circa 28 milioni

L’accordo quadro metropolitano per gli interventi di forestazione PNRR vale 25,6 milioni di euro al netto dell’Iva centesimo in più, centesimo in meno.
Applicando l’aliquota del 10%, si arriva a circa 28,2 milioni.

Per carità: non sono soldi destinati soltanto all’acquisto di nuovi alberi, ma anche alla preparazione dei terreni, alle recinzioni, all’irrigazione, alla manutenzione e alla sostituzione delle piante morte.

Castelporziano, 337mila piante promesse

Il progetto più grande riguarda la Tenuta di Castelporziano: 337 ettari e 337mila piante, per oltre 14 milioni di euro. La scheda pubblica parla di circa 100mila nuovi esemplari già messi a dimora e di cinque anni di manutenzione. Ma non indica quanti abbiano superato l’estate 2025 nè tantomeno quella 2026, quanti siano morti e quanti siano stati sostituiti.

Ad Acque Rosse le “fallanze” ci sono, ma non si contano

La pagina istituzionale dedicata ad Acque Rosse – Municipio IX – ammette che le “fallanze”, cioè le piante che non hanno attecchito, sono state sostituite. È una conferma importante. Manca però il dato decisivo: quante erano? Dieci, cento o migliaia? Senza un numero, il cittadino non può misurare né il problema né l’efficacia della cura.

Roma Sud, decine di milioni senza una fotografia complessiva

Castelporziano, Acque Rosse, Acilia-Malafede, Decima-Malafede e Acqua Acetosa rappresentano complessivamente interventi per circa 16,5 milioni di euro. Le schede ufficiali riportano ettari, importi e piante previste, ma non offrono un quadro unico con sopravvivenza, mortalità, irrigazioni e sostituzioni effettuate in ciascuna area.

Atti e pagamenti continuano dopo giugno

Ad agosto e settembre 2026 sono comparsi atti relativi a un SAL (saldo) da oltre 1,1 milioni, a un subappalto da circa 734mila euro e a forniture e servizi per oltre 21mila euro. Sono documenti successivi al termine indicato per alcuni interventi. Non provano lavori fuori scadenza, ma rendono necessario pubblicare verbali, date delle consegne e stato reale delle piantumazioni.

Il monitoraggio scientifico non basta al cittadino

A Castelporziano esiste un’attività scientifica del CNR sulla salute della foresta. Questo, però, non equivale a un censimento pubblico delle nuove piante PNRR.

Gli studi sul bosco storico e i dati satellitari non dicono automaticamente quante delle 337mila piantine finanziate siano oggi vive.

La domanda politica per Gualtieri

Roberto Gualtieri è sindaco di Roma e, per legge, sindaco della Città metropolitana che gestisce il programma. La domanda, quindi, è politica prima ancora che tecnica: perché non pubblicare un prospetto semplice con piante messe a dimora, morte, sostituite e ancora vive? Perchè non inserire dentro Julia 5.0 questa funzione?

Non servono nuovi slogan sui social. Bastano cinque numeri per ogni area: piante previste, piantate, morte, sostituite e sopravvissute.

Fino a quando questi dati non saranno accessibili, on line, su internet, il grande bosco PNRR di Roma resterà facile da raccontare sui social e molto più difficile da verificare sul terreno.