La Regione Lazio frena le nuove regole urbanistiche di Roma, Schiuma accusa il PD: “Cittadini calpestati”
La Regione Lazio ha chiesto a Roma di fermare l’approvazione definitiva delle nuove Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore e di trasmettere il testo modificato, aprendo uno scontro politico nel quale Fabio Schiuma (dirigente FdI) accusa il PD e il sindaco Roberto Gualtieri di aver cambiato le regole senza garantire pienamente il diritto dei cittadini a intervenire.
La Regione tira il freno
La Direzione regionale Urbanistica ha invitato il Campidoglio a sospendere l’iter della variante alle NTA adottata con la deliberazione numero 169 dell’11 dicembre 2024. Ha inoltre chiesto la trasmissione immediata del testo emerso dalle controdeduzioni e degli elaborati necessari a una nuova verifica. Nel frattempo, Roma Capitale dovrebbe astenersi dall’assumere decisioni conclusive sul procedimento. Non si tratta di un annullamento, ma di un altolà prima del voto definitivo.
Cosa sono le NTA e perché contano
Dietro la sigla NTA si nasconde una partita decisiva per il futuro di Roma. Le Norme tecniche di attuazione stabiliscono concretamente come può essere applicato il Piano regolatore: cosa si può costruire, trasformare o recuperare e con quali condizioni. La variante era stata adottata nel dicembre 2024, mentre il 12 giugno 2026 la Giunta Gualtieri ha approvato la proposta contenente le risposte alle osservazioni presentate e il nuovo testo da sottoporre all’Assemblea Capitolina.
Il nodo delle modifiche
Il punto contestato riguarda proprio il passaggio dalle osservazioni al testo finale. Secondo la Regione, le modifiche introdotte durante le controdeduzioni devono essere esaminate prima che il Campidoglio chiuda la procedura. Dalla verifica potrebbe emergere la necessità di ripubblicare la variante, consentendo a cittadini, associazioni e operatori di presentare nuove osservazioni. È su questo terreno che la vicenda amministrativa diventa uno scontro sulla partecipazione democratica.
Schiuma attacca il PD
Fabio Schiuma, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia ed ex vicepresidente del Consiglio comunale, definisce «bizzarra» l’autocelebrazione del PD. Per l’esponente di FdI, la nota regionale smentirebbe il racconto trionfalistico del Campidoglio. «C’è poco da esultare e molto da vergognarsi», sostiene Schiuma, accusando la maggioranza di aver modificato le regole del gioco senza assicurare ai romani la possibilità di pronunciarsi sulle novità introdotte.
Rigenerazione urbana, l’occasione mancata
L’ultimo affondo riguarda la rigenerazione urbana. Schiuma sostiene che il testo predisposto dal Comune abbia ristretto eccessivamente gli ambiti di applicazione e ridotto gli incentivi destinati a chi recupera edifici degradati. Una valutazione politica che dovrà misurarsi con il contenuto definitivo della variante. Per FdI, però, il risultato sarebbe già evidente: meno possibilità di recuperare immobili fatiscenti, ridurre i consumi energetici e limitare le emissioni, proprio mentre Roma avrebbe bisogno di accelerare la trasformazione delle sue periferie.