La vergogna in scena alla Pisana: consiglieri in fuga

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Alla Pisana la vergogna della fuga dei consiglieri è andata in scena. Di nascosto dalla pubblica opinione, la maggioranza della Regione Lazio ha scelto l’esempio peggiore. E mentre il Parlamento é tornato a riunirsi anche grazie all’ostinazione di Giorgia Meloni, i compagni impauriti della Pisana hanno invece approvato una modifica del regolamento che prevede la ripresa dei lavori consiliari e delle commissioni solo in videoconferenza. A votare contro la decisione solo il Gruppo di Fratelli d’Italia. 

Vota contro la fuga dalla Pisana solo FdI

“Da parte nostra – affermano i consiglieri di centrodestra – abbiamo più volte sottolineato l’importanza di tornare subito a lavorare. E questo  per poter contribuire fattivamente ad affrontare le criticità sanitarie ed economiche dovute al coronavirus.

Ma nonostante i nostri ripetuti appelli alle regole e ai principi propri di una democrazia parlamentare è stato modificato il regolamento d’Aula che prevede che le Assemblee si svolgeranno in videoconferenza, quando si sarebbero potute svolgere le sedute di Consiglio contenendo la presenza in Aula dei consiglieri dei vari gruppi e garantendo comunque la sicurezza degli spazi.

Un provvedimento vergognoso contro il quale il Gruppo Fdi si è espresso in modo contrario, unico partito a votare ‘no’. Siamo convinti infatti che in un momento storico emergenziale, come quello appunto dettato dal Covid-19, con una situazione drammatica sul territorio con fognature rotte negli ospedali, mancanza delle mascherine per i medici e caos sui tamponi, era legittimo e necessario esercitare il controllo sugli atti. 

 

Fratelli d’Italia: “Dovere di lavorare per i cittadini”

Anche perché visto che il personale socio-sanitario, le Forze dell’Ordine e altre categorie lavorano, non si capisce perché non debbano farlo i consiglieri regionali”. Insomma il partito poco democratico, preferisce andare a fare aperitivi in giro o abbracciare cinesi piuttosto che riprendere i lavori istituzionali. 

“In questo modo – concludono gli esponenti di FdI – il presidente Zingaretti e la sinistra chiudono, di fatto, al confronto con le opposizioni. Ora dovranno spiegare ai cittadini del Lazio che non vogliono lavorare. Noi nel frattempo continueremo a vigilare per tutelare gli interessi dei cittadini del Lazio”.

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