L’accoppiata Zingaretti Raggi ha fatto felici solo i cinghiali di Roma

Di chi è colpa dell’invasione dei cinghiali a Roma? Un tema apparentemente lontano dalla politica alta, tiene ormai banco come una vera emergenza. A Roma, però, nessuno ha più voglia di scherzarci sopra. La sovrappopolazione della fauna selvatica, non solo cinghiali, in alcuni quartieri è diventata allarmante.

L’ultimo caso di cronaca eclatante: una signora romana che ha visto la sua spesa saccheggiata da una famiglia di cinghiali. All’uscita del supermercato, nel parcheggio, gli animali l’hanno accerchiata e l’hanno depredata. Il video ha fatto il giro dei Social.

Fino a qualche tempo, i romani ci scherzavano sopra, parlandone al bar o in ufficio. Ma ora non sorride più nessuno. Una Capitale ridotta a uno zoo a cielo aperto, anche a causa del lockdown. Ma soprattutto a causa delle tonnellate di spazzatura abbandonata. E dell’ignavia dei nostri amministratori.

Il guaio è che il bioparco comunale si arricchisce di giorno in giorno. A Casalotti, l’estate scorsa, si erano affacciati perfino i lupi, accorsi dalla riserva di Castel di Guido. Dei gabbiani sempre più numerosi, aggressivi e impuniti è ormai storia risaputa. Per non farci mancare niente, sono arrivati anche i parrocchetti. Questa specie di pappagalli esotici, che hanno invaso intere zone cittadine.

Un’amministrazione che amministra almeno l’ordinario avrebbe già preso provvedimenti. La sindaca Raggi ha invece saputo rispondere nel solo modo che conosce. Su Facebook. Un lungo post per sostenere che la colpa dell’invasione dei cinghiali, nell’ultimo caso, ha riguardato tecnicamente la provincia di Roma. Se n’è lavata le mani nella più pilatesca delle maniere. Risposta risibile, visto che vi sono decine di casi dove i cinghiali hanno colpito in città.

Via Baldo degli Ubaldi, Monte Mario, Balduina, Trionfale, Cassia. Zone urbane che dal punto di vista amministrativo dipendono dalla giunta capitolina. Insomma, non ci sono alibi di sorta che tengano.

Stavolta, però, su Facebook la “lunare” Virginia a chi ha addossato la responsabilità? Alla giunta regionale. Con un riflesso pavloviano che ha affossato Zingaretti, ma indirettamente anche il M5s. Ha dimenticato, la distratta sindaca, che ora al governo della Regione Lazio ci sono anche i pentastellati. Il giochetto dello scaricabarile non regge più. Né quello di Raggi con Zingaretti né tantomeno quello del governatore Pd con la sindaca. Un gioco delle parti stucchevole, dei quali i romani sono stufi.

Tuttavia, un dato è certo. Se gli elettori romani vogliono davvero mandare via i cinghiali, dovranno mandare a casa sindaca e governatore.

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