Latina, Marco Sposito torna dal lavoro e muore nel fosso con l’auto: la salma resta sull’asfalto per otto ore
La strada che percorreva ogni sera per tornare a casa si è trasformata nel suo ultimo viaggio. Marco Sposito, 53 anni, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale lungo strada Eschido, nella periferia di Latina, al confine con Cisterna. Ma alla tragedia si è aggiunta un’altra vicenda destinata a far discutere: dopo i rilievi, il corpo dell’uomo è rimasto sull’asfalto per circa otto ore, in attesa dell’autorizzazione al trasferimento.
Una lunga attesa che ha lasciato sgomenti i familiari e che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata causata dall’impossibilità di contattare il pubblico ministero di turno, rimasto irreperibile fino alle prime ore del mattino per cause che sarebbero indipendenti dalla sua volontà.
Marco Sposito muore sulla strada che percorreva ogni giorno
La vittima era molto conosciuta tra Latina, Foce Verde e Cori, dove si era trasferita da alcuni mesi. Durante l’inverno lavorava come collaboratore scolastico, mentre d’estate era impiegato in un campeggio di Foce Verde. Poco prima della mezzanotte stava rientrando a casa a bordo della sua Seat Marbella, percorrendo strada Eschido in direzione Doganella. Per cause ancora in fase di accertamento da parte dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Latina, ha improvvisamente perso il controllo dell’utilitaria.
L’auto ha attraversato la carreggiata, ha abbattuto un palo della linea telefonica e si è ribaltata nel fossato che costeggia la strada, all’altezza dell’ingresso del parcheggio riservato ai dipendenti della Sicamb.
L’auto scoperta grazie al forte odore di benzina
Il luogo dell’incidente è poco illuminato e scarsamente trafficato. La vettura, finita nel canale, non era visibile dalla carreggiata. A dare l’allarme è stato un passante che, transitando nella zona, ha avvertito un forte odore di benzina. Insospettito, si è fermato, ha notato il palo abbattuto e, poco dopo, ha individuato l’auto nel fossato. Secondo una prima ricostruzione, il veicolo sarebbe rimasto nascosto per almeno un quarto d’ora prima di essere scoperto.
Sul posto sono arrivati il 118, l’automedica, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. I pompieri hanno lavorato per estrarre Marco Sposito dalle lamiere e recuperare la vettura dal canale, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Il personale sanitario ha potuto soltanto constatare il decesso del 53enne. Sono ora i Carabinieri a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e a chiarire cosa abbia provocato la perdita di controllo dell’auto.
La salma rimasta sul posto fino al mattino
A rendere ancora più dolorosa la vicenda è stato quanto sarebbe accaduto dopo i rilievi. Secondo la ricostruzione, già intorno all’una di notte i Carabinieri avrebbero cercato di contattare il magistrato di turno per ottenere le disposizioni necessarie. L’autorizzazione sarebbe arrivata soltanto intorno alle 7.30 del mattino, quando il pubblico ministero è riuscito a rendersi reperibile. Solo dopo il nulla osta la salma è stata affidata all’agenzia funebre e trasferita nella camera mortuaria, dove saranno effettuati gli accertamenti medico-legali.
Per circa otto ore, il corpo di Marco Sposito è rimasto sul luogo dell’incidente, sotto gli occhi dei familiari, in una lunga attesa che si è aggiunta al dolore di una tragedia già devastante.