Lazio, allarme incendi, 14mila volontari in campo, Schiuma (FdI) li ringrazia: “Buon servizio per la campagna AIB 2026”

Schiuma alla protezione Civile Lazio

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Con l’estate ormai alle porte, il Lazio mette in moto la macchina della prevenzione contro gli incendi boschivi. È partita ufficialmente la Campagna Antincendio Boschivo 2026, uno dei passaggi più delicati dell’anno per la Protezione Civile regionale. Caldo, siccità, incuria e territori fragili trasformano ogni stagione estiva in una prova di resistenza per chi deve proteggere boschi, campagne, abitazioni e cittadini.

Il saluto alla Sala Operativa

In occasione dell’avvio della campagna AIB, Fabio Schiuma, capo segreteria del presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, si è recato presso la Sala Operativa Regionale della Protezione Civile. Un passaggio istituzionale, ma anche simbolico: portare il “buon servizio” agli operatori che nelle prossime settimane saranno chiamati a gestire emergenze, segnalazioni, interventi e situazioni spesso imprevedibili.

Volontari in prima linea

Il cuore del sistema resta il volontariato. Nel Lazio operano oltre 600 associazioni e circa 14mila volontari: una rete capillare che ogni anno garantisce presenza, competenza e rapidità nei momenti più critici. Schiuma ha voluto rivolgere a loro un ringraziamento diretto, sottolineando lo spirito di sacrificio e il senso del dovere di donne e uomini che scelgono di mettersi al servizio delle comunità.

Non solo incendi

La Protezione Civile non interviene soltanto quando bruciano i boschi. Gli stessi volontari sono impegnati anche in emergenze legate a esondazioni, frane, maltempo, assistenza alla popolazione e gestione delle criticità sul territorio. Una macchina complessa, spesso visibile solo quando il problema esplode, ma indispensabile ogni giorno per prevenire danni e ridurre i rischi.

Il messaggio alla politica

Il passaggio più politico arriva nel finale. Schiuma ha ricordato che le istituzioni non possono limitarsi alle parole di circostanza. Il lavoro degli operatori e dei volontari, ha spiegato, va sostenuto e valorizzato con attenzione costante. Perché la tutela dei cittadini e la salvaguardia del territorio passano anche da qui: da una Protezione Civile efficiente, riconosciuta e messa nelle condizioni di operare.

Un patrimonio da difendere

La campagna antincendio 2026 si apre dunque con un messaggio chiaro: il Lazio si prepara alla stagione del rischio, ma lo fa affidandosi soprattutto al capitale umano della Protezione Civile. Un patrimonio di esperienza, professionalità e coraggio che non può essere dato per scontato. Soprattutto quando le emergenze bussano alla porta e il territorio chiede risposte immediate.