Lazio col brivido, poi arriva Pinamonti: 2-1 al Cagliari e fuga sull’Inter


Contenuti dell'articolo

La Lazio soffre, va sotto, reagisce e nel finale piega il Cagliari 2-1, prendendosi da sola la vetta della Serie A: i biancocelesti salgono a 28 punti, tre in più dell’Inter seconda, mentre i sardi restano fermi a quota 13. A decidere una partita molto più complicata del previsto sono Isaksen, autore dell’1-1, e soprattutto Pinamonti, entrato nella ripresa e decisivo all’83’.

Il Cagliari gela l’Olimpico

La Lazio prova subito a comandare il gioco, tenendo il pallone e spingendo il Cagliari nella propria metà campo. I rossoblù, però, si difendono con ordine e aspettano il momento giusto per colpire. Al 20’ arriva la doccia fredda: Fadera trova spazio sul fondo e mette in mezzo un pallone che Nzola, in caduta e con grande opportunismo, riesce a deviare alle spalle di Mandas. È lo 0-1 che cambia completamente la partita.

Isaksen rimette in piedi la Lazio

Il gol scuote la squadra di Gattuso, che aumenta ritmo e pressione. Il Cagliari prova a restare compatto, ma al 36’ la Lazio trova la giocata giusta: Taylor inventa di tacco, Noslin serve Isaksen al limite e il danese disegna una conclusione morbida che supera Caprile e si infila sotto la traversa. 1-1 e gara riaperta. Prima dell’intervallo Fazzini sfiora però nuovamente il vantaggio sardo con un diagonale che termina di poco fuori.

Gattuso cambia e la Lazio alza i giri

Nella ripresa i biancocelesti aumentano progressivamente la pressione. Al 55’ Gattuso interviene dalla panchina, inserendo tra gli altri Pinamonti al posto di Zaccagni e Pedraza per Frattesi. Il Cagliari continua a difendersi basso, mentre la Lazio prende sempre più campo. Taylor sfiora il palo al 71’, Isaksen all’80’ prova ancora il mancino a giro: Caprile e la difesa rossoblù sembrano riuscire a resistere.

Pinamonti entra e decide tutto

La svolta arriva all’83’. Isaksen, ancora protagonista, crossa dalla destra; Pedraza prolunga in maniera sporca e Pinamonti, lasciato solo nel cuore dell’area, colpisce di testa e firma il 2-1. Una rete pesantissima, che premia l’assedio laziale e soprattutto le mosse dalla panchina. Nel recupero il Cagliari resta anche in dieci per il secondo giallo a Obert, mentre la Lazio congela il pallone fino al triplice fischio.

Lazio sola davanti: è un segnale al campionato

Non è stata probabilmente la Lazio più brillante della stagione, ma proprio per questo il successo pesa ancora di più. I biancocelesti hanno saputo reagire allo svantaggio, non perdere equilibrio e continuare ad attaccare fino a trovare il varco decisivo. Isaksen è stato l’uomo chiave della rimonta, con un gol e il cross da cui nasce il 2-1; Pinamonti ha invece trasformato il suo ingresso in campo nella giocata che vale tre punti.

La classifica adesso racconta qualcosa di molto concreto: Lazio prima a 28 punti, Inter seconda a 25, Roma a 24. Il Cagliari, invece, rimane fermo a quota 13 e prolunga il proprio momento difficile. Per Gattuso è un’altra vittoria pesante: questa volta senza travolgere l’avversario, ma dimostrando di saper vincere anche quando la partita diventa sporca, nervosa e complicata.