Roma da paura, l’Udinese viene travolta 5-2: quattro gol in 37 minuti, Gasperini piomba a un punto dalla vetta


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La Roma travolge l’Udinese 5-2, segna quattro volte nei primi 37 minuti e manda un messaggio pesantissimo al campionato: la squadra di Gian Piero Gasperini sale a 24 punti, resta imbattuta e si porta momentaneamente a una sola lunghezza da Inter e Lazio, entrambe a quota 25 ma con una partita in meno. Una vittoria larga, spettacolare e costruita soprattutto con un primo tempo quasi perfetto.

Cristante rompe subito l’equilibrio

L’Udinese prova a partire con coraggio, ma alla prima vera accelerazione la Roma colpisce. Al 10’ Wesley pennella dalla sinistra, Cristante prende il tempo a Palma e di testa supera Okoye. È il gol che cambia completamente la partita. I friulani tentano di rimanere dentro il match, ma la Roma alza progressivamente ritmo e pressione, muovendo rapidamente il pallone e attaccando con continuità gli spazi lasciati dalla squadra di Runjaic.

Mora e Malen, l’Udinese crolla

Quando la Roma accelera davvero, per l’Udinese comincia una lunga sofferenza. Cristante si inserisce e serve Mora, che firma il raddoppio sul secondo palo. Poco dopo arriva anche il tris: Soulé legge perfettamente l’azione e libera Donyell Malen, che con il sinistro batte ancora Okoye. Per l’olandese è l’ottavo gol in campionato, altro segnale della centralità acquisita nell’attacco di Gasperini.

Ndicka cala il poker: partita chiusa in 37 minuti

La Roma non si accontenta e continua ad aggredire. Al 37’, su calcio d’angolo battuto da Soulé, Ndicka svetta e firma lo 0-4. In meno di quaranta minuti la gara è praticamente finita. Quattro marcatori diversi e una capacità impressionante di trasformare ogni cedimento dell’avversario in un’occasione da gol. L’Udinese rientra negli spogliatoi tra i fischi, mentre Gasperini può contemplare probabilmente il miglior primo tempo offensivo della sua Roma.

Zaniolo punisce la sua ex squadra

La ripresa racconta una partita diversa. La Roma inevitabilmente abbassa i giri e l’Udinese prova almeno a salvare l’orgoglio. A riaprire parzialmente il match è proprio l’ex Nicolò Zaniolo: Miller conclude dalla distanza, Gollini respinge e l’attaccante è il più rapido ad avventarsi sul pallone per l’1-4. Gasperini non gradisce il calo di concentrazione e richiama immediatamente i suoi a mantenere alta l’attenzione.

Palma fa 2-4, poi Ghilardi spegne tutto

L’Udinese continua a provarci e trova anche il 2-4 con Matteo Palma, bravo a concludere al volo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Per qualche minuto il risultato torna meno rassicurante, ma senza mettere realmente in discussione una gara segnata dal primo tempo. Nel recupero arriva infatti il definitivo 2-5 di Daniele Ghilardi, servito da Santiago Castro: per il difensore è anche il primo gol in Serie A.

Gasperini manda un segnale al campionato

Al di là dei cinque gol, il dato più importante per la Roma è la sensazione di forza trasmessa a Udine. Gasperini schiera una squadra verticale, aggressiva e capace di arrivare in porta con uomini diversi: segnano un centrocampista, un trequartista, un attaccante e due difensori. Soulé non entra nel tabellino dei marcatori ma incide nella costruzione di due reti, mentre Cristante apre la partita e partecipa anche all’azione del raddoppio.

La classifica: Roma a 24, vetta vicinissima

Con questo successo la Roma passa da 21 a 24 punti dopo dieci giornate. Al momento del termine della partita è terza, alle spalle di Inter e Lazio a quota 25, che però avevano disputato nove incontri. Il dato va dunque letto come una fotografia provvisoria della giornata, ma certifica una cosa: dopo dieci turni la squadra di Gasperini è pienamente dentro la corsa ai primi posti.

E soprattutto cambia il modo in cui guardare questa Roma. A Udine non è arrivata soltanto una vittoria: è arrivata una dimostrazione di potenza offensiva, con quattro gol in 37 minuti e cinque marcatori differenti. Il 5-2 finale contiene qualche sbavatura difensiva nella ripresa, ma lascia soprattutto un messaggio alle rivali: la Roma c’è, segna tanto e adesso vede la vetta da vicinissimo.